
(METEOGIORNALE.IT) Maggio è iniziato con il piede sbagliato (in una ottica auspicabile di belle giornate primaverili) su gran parte d’Italia, all’insegna di correnti instabili e perturbate oceaniche e potrebbe continuare su questa falsariga per gran parte del mese.
Le indicazioni provenienti dai dati sul lungo periodo prospettano, infatti, una costante persistenza delle correnti umide oceaniche alla volta di gran parte del continente, soprattutto della fascia centrale tutta, con piogge e temporali ricorrenti, spesso anche abbondantemente sopra norma.
Sulla traiettoria di queste correnti persistenti ci sarebbero molte regioni italiane, in particolare quelle centro settentrionali. In linea di massima, dalla ponderazione della distribuzione media delle figure bariche a scala continentale, si evince che solo la parte centro orientale mediterranea potrebbe essere meno interessata dal flusso oceanico, magari qui con una maggiore presenza di un promontorio più stabilizzante subtropicale.
Anche alcuni settori italiani potrebbero beneficiare di più di questa maggiore protezione anticiclonica e si tratterebbe delle aree meridionali e del medio basso Adriatico in genere.
Tuttavia, anche su questi settori, l’alta pressione, sebbene per alcune fasi possa mostrarsi più vigorosa e con connotazione estiva, non riuscirebbe ad avere una particolare resistenza, in più occasioni sovrastata ugualmente dalla “tracotanza” del flusso umido oceanico.
Dunque, prospetto generale di un mese, quello in corso, tutt’altro che stabile e primaverile, specie per l’Italia centro settentrionale.
In questa sede, però, vogliamo porre l’attenzione su un’altra fase particolarmente instabile su molte aree italiane, oltre quella in atto da ieri e ancora per l’intera giornata odierna.
Ma andiamo per gradi. Intanto, stando a quando sta accadendo, da 36 ore circa l’Italia centro settentrionale è alle prese con una circolazione umida e instabile sud-occidentale che ha arrecato, ieri, piogge diffuse sulle aree centro settentrionali, anche intense su Centro Nord toscana e in Liguria, qui anche con locali criticità;
piogge diffuse sta arrecando anche oggi, dalla notte trascorsa, su diverse aree del Nord e sempre di più su Centro Nord Toscana e Liguria, altre piogge irregolari per oggi sul resto d’Italia, qualcosa anche al Sud, qui di più entro sera, meno sul medio e basso Adriatico, Centro Sud Calabria e su Sicilia.
A seguire, tra domani e venerdì 8, le piogge si farebbero più irregolari, magari via via più presenti al Centrosud, specie giovedì, per il transito di un rapido cavo d’onda in posizione più centrale sul Mediterraneo e a cui sarebbero più esposte le aree centro meridionali, quindi progressivamente meglio al Nord.
Fine settimana prossimo, inizialmente con tempo in prevalenza buono un po’ ovunque, poi altre piogge al Centro Nord e localmente su Sardegna da domenica, sempre buono e anche abbastanza caldo al Centrosud.
Ma quando arriverebbe l’altra fase instabile?
Per l’intera prossima settimana, ossia dall’11/12 fino a tutta domenica 17. Questa seconda azione instabile più significativa, continuerebbe ad avere una matrice atlantica, con flussi instabili oceanici a fasi alterne all’indirizzo anche del Mediterraneo centrale e con le piogge che tornerebbero localmente anche in modo quasi incessante.
Nei primi giorni della settimana, fase lunedì 11/mercoledì 13, i cavi instabili responsabili del peggioramento, potrebbero pendere ancora un po’ a Ovest, sicché i flussi perturbati a essi legati e avanzanti verso l’Italia, potrebbero avere ancora una matrice meridionale o, più specificamente, sudoccidentale, per cui le piogge e i temporali potrebbero interessare più direttamente ancora una volta le aree settentrionali e centrali italiane, temporaneamente di nuovo in forma consistente su diversi settori;
per questa fase, le regioni meridionali potrebbero essere meno esposte all’instabilità e, anzi, magari più esposte a un “flusso caldo nordafricano” di ritorno lungo l’ascendente depressionario, per cui le aree meridionali potrebbero vivere qualche giornata addirittura estiva, con massime, in particolare tra Sicilia e Calabria, fino a 32/33°.
A seguire, però, dal 14 al 17 maggio, quindi per la seconda parte della prossima settimana, ci sono indicazioni per un vistoso ampliamento dell’azione depressionaria, con perno principale tra il Regno Unito e il Mare del Nord, ma con anse cicloniche bene inglobanti tutta l’Europa centrale, fino al Mediterraneo centro settentrionale.
In questo contesto barico più ampiamente depressionario, alla stregua di come rappresentato in linea di massima nell’immagine di copertina, la circolazione instabile avrebbe una matrice più occidentale, dunque coinvolgente un po’ tutta la penisola italiana.
Tuttavia, i fronti più perturbati continuerebbero a interessare in particolare le regioni settentrionali e quelle del medio e alto Tirreno, appenniniche comprese, dove le piogge e i temporali continuerebbero a essere più intensi e più ricorrenti;
piogge, però, sebbene più irregolari, raggiungerebbero anche le isole maggiori e il Sud, su queste aree più intense, talora anche in forma temporalesca, sulla Campania centro occidentale, sulla Sardegna, su Nord Sicilia e sulla Calabria tirrenica. Fenomeni un po’ più scarsi sul resto del Sud e sul medio e basso Adriatico
Da rilevare, soprattutto per la fase dal 14 al 17/18 maggio, un apprezzabile calo termico generale per correnti più fresche oceaniche, con valori che si porterebbero ovunque nelle medie del periodo, ma più spesso anche di qualche grado sotto, quindi con squarcio autunnale e fresco su buona parte d’Italia. Per di più, da rilevare una progressiva e via via più sostenuta ventilazione occidentale.
In sintesi, un prosieguo di maggio, almeno fino al 20 del mese circa, che, in particolare per le regioni centro settentrionali, si annuncia ricorrentemente instabile o a tratti anche perturbato, solo temporaneamente con qualche pausa più asciutta.
Per le regioni meridionali e per il medio e basso Adriatico, ci sarebbe una alternanza, fino al 13 maggio, tra qualche fastidio instabile temporaneo e fasi asciutte, anche calde tra il weekend e l’inizio della settimana prossima.
Da metà mese circa e fino al 18, ma grosso modo anche fino al 19/20, la circolazione si farebbe più instabile per tutta Italia e anche più fresca in via generale con parvenza più autunnale che primaverile. Per questa fase, sarebbe attesa una instabilità più sostanziosa anche per diverse aree del Sud, di più per la parte tirrenica tra Centro Ovest Campania, Calabria e Nord Sicilia.
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