(METEOGIORNALE.IT) Nelle prossime due settimane si prospetta grande calore, ma anche un poderoso successivo calo della temperatura. L’ingresso di aria molto fresca, soprattutto in quota, favorirà l’insorgenza di situazioni ideali per la genesi di temporali di forte intensità e quindi di pioggia. Avremo precipitazioni su alcune regioni italiane che potrebbero essere di forte intensità. Temporali e purtroppo anche grandinate. Fenomeni che potrebbero assumere intensità molto importante.
Analizzando il modello matematico del Centro Meteo Europeo, in una visione d’insieme che prospetta l’accumulo totale delle precipitazioni nelle prossime due settimane osserviamo quanto segue:
le aree che potrebbero essere maggiormente interessate dalle precipitazioni sono quelle a nord del fiume Po come è consuetudine in questo periodo dell’anno. Precipitazioni molto abbondanti in particolare a ridosso dell’Arco Alpino ma anche di alcune zone di pianura. Il modello matematico vede il picco massimo di pioggia – ma tutto potrebbe cambiare da una emissione modellistica all’altra – a ridosso dei laghi lombardi e dell’area metropolitana della città di Milano.

Evitiamo di darvi i numeri degli accumuli di pioggia perché questi saranno estremamente variabili e irregolari come distribuzione. Un’altra notizia che emerge analizzando il modello matematico europeo è che ci potrebbero essere delle precipitazioni di una certa consistenza comunque anche sulla Liguria così come anche sull’alta Toscana, poi sulla Romagna, sulle Marche, sulle coste abruzzesi e molisane fino addirittura al Gargano.
Precipitazioni qua e là anche nelle regioni appenniniche lungo la Penisola e poi fino alla Calabria e addirittura i Monti Peloritani e L’Etna in Sicilia. Precipitazioni molto irrisorie invece sono attese sui rilievi interni della Sardegna.
Questa è la linea di tendenza generale per quanto riguarda le precipitazioni attese nelle prossime due settimane, ma attenzione: questo non vuol dire che ci sarà cattivo tempo diffuso e che soprattutto le vacanze per coloro che le hanno programmate saranno rovinate dal brutto tempo.
Quello che ci sarà e quindi prevarrà sarà una condizione atmosferica definita di sbalzi termici, ovvero di un saliscendi della temperatura che effettivamente soprattutto in alcune zone come quelle alpine probabilmente darà un po’ di noia anche perché si passerà da valori termici elevati a giornate con ricorrenti temporali e acquazzoni e temperature fresche.
Ma in montagna questo è abbastanza normale, anzi fa parte del clima tipico della regione alpina perché d’estate da queste parti si registrano le maggiori quantità di pioggia.
E allora cari miei, stanno arrivando le vacanze per milioni di italiani. Io vi auguro di trascorrere serenamente e soprattutto senza l’eccesso di calura che sembra proporsi e che sembra sempre più confermato, e che però ancora ad oggi andrà modellato perché i modelli matematici vedono dei picchi termici che non sono comunque definitivi.
Ricordiamo sempre che le previsioni meteo non sono mai una certezza bensì previsioni, ovvero prospettive e probabilità di quanto potrebbe succedere. Come confermato da studi scientifici recenti, la frequenza di eventi meteorologici estremi inclusi temporali forti e grandinate è destinata ad aumentare in Europa nel futuro, rendendo ancora più importante il monitoraggio accurato di questi fenomeni.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF (METEOGIORNALE.IT)

