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Consultando il modello matematico europeo con una previsione valida 46 giorni, ho voluto analizzare la piovosità prospettata in Italia e con gran sorpresa vedo che finalmente sono prospettate precipitazioni abbastanza abbondanti nella regione alpina e prealpina. Le piogge interesseranno anche le alte pianure del Nord Italia.

La piovosità, tutto sommato rientrante nella media, dovrebbe toccare anche le basse pianure del Nord Italia, l’Emilia Romagna compresa le zone interne della Toscana e le zone appenniniche italiane. Devo essere onesto, questa previsione mi sorprende perché altre proiezioni davano fortissimi deficit pluviometrici.

 

Quindi tutto sommato abbiamo buone notizie, però questi fenomeni precipitativi previsti potrebbero essere associati a fenomeni temporaleschi di forte intensità, considerato che sono proiezioni che indicano temperature sopra la media. Temperature elevate e quindi eventuale instabilità atmosferica che poi dà seguito a questi fenomeni temporaleschi che genera forti contrasti termici di cui spesso vi parliamo, e quindi i temporali intensi.

 

Con i temporali intensi abbiamo un’associazione di fenomeni già noti che sono i locali nubifragi, locali grandinate anche importanti persino con chicchi grossi, e poi i classici violentissimi downburst, ovvero le raffiche di vento orizzontali discendenti dal temporale che creano parecchi danni perché sono spesso accompagnate da vento estremamente violento ed improvviso. È proprio questa violenza, questa irruenza del vento a procurare danni e anche a preoccupare chi si trova ad assistere questi fenomeni atmosferici perché sembra che si stia scatenando un’intemperia estrema.

 

Per concludere, quindi, per i prossimi 46 giorni è attesa una buona piovosità. Non so se questa piovosità sarà nella media per quanto riguarda la regione alpina e prealpina che sotto questo aspetto è sensibilissima, perché questo è il periodo più piovoso dell’anno per quest’area. Pertanto servirà una nuova analisi molto dettagliata dedicata alla piovosità alpina e prealpina perché da qui affluiscono poi fiumi e torrenti verso la Pianura Padana, che è l’area con la maggiore quantità di aziende agricole. Qui l’acqua serve anche per alimentare gli usi domestici e industriali per quella che è l’area italiana più densamente popolata.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando l’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le proiezioni meteorologiche a lungo termine.

 

Riferimenti scientifici internazionali:

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