
(METEOGIORNALE.IT) Durante la seconda decade di Giugno la situazione meteo sull’insieme del territorio italiano subirà una svolta marcata e pesante. Il campo di Alta Pressione, finora rimasto un po’ in disparte durante il mese di Maggio, tornerà prepotente, recuperando terreno e consolidando la propria presenza.
Il Mediterraneo sarà teatro dell’affermazione di un vero e proprio Anticiclone subtropicale, il quale, giorno dopo giorno, rafforzerà le sue radici nella regione, determinando condizioni di stabilità atmosferica prolungata.
Un’evoluzione barica verso il dominio africano
L’impostazione barica prevista per questa fase del mese vedrà inizialmente protagonista un robusto Anticiclone delle Azzorre, esteso verso l’Europa sud-occidentale. Tuttavia, il sistema subirà presto una trasformazione grazie all’iniezione di masse d’aria molto calde provenienti dal Sahara, che lo convertiranno gradualmente in un Anticiclone misto, a cavallo tra l’origine oceanica e quella africana.
Con l’avanzare dei giorni, sarà sempre più marcata la componente subtropicale continentale, tanto che nella parte centrale della decade il promontorio potrebbe assumere completamente caratteristiche africane.
Stabilità assoluta
Questo consolidamento progressivo delle strutture di Alta Pressione si tradurrà in un assetto atmosferico piuttosto stabile, con un rafforzamento continuo del campo barico su tutta la Penisola. Nella seconda metà della decade si ipotizza il raggiungimento del culmine dell’ondata anticiclonica, anche se per ora si mantiene un margine di incertezza.
Ciononostante, è altamente improbabile che durante questa fase possano svilupparsi fenomeni di instabilità, nemmeno sulle regioni settentrionali. La stagione estiva ha dunque deciso di prendere pieno possesso dello scenario meteorologico, mostrando tutta la propria energia.
L’ondata di calore si intensifica: temperature fino a 40°C
Con il passare dei giorni, il caldo diventerà sempre più opprimente e persistente sull’intera superficie del paese. Le condizioni meteo saranno dominanti ovunque da temperature elevate, ma sarà soprattutto il Nord Italia a registrare anomalie termiche più pronunciate rispetto alle medie stagionali. Questo non significa però che sarà il settore più caldo in senso assoluto: i valori massimi più estremi potrebbero manifestarsi altrove.
Secondo le ultime proiezioni, l’apice dell’ondata di calore estivo dovrebbe situarsi attorno alla metà del mese, con una particolare enfasi nei giorni immediatamente successivi. A partire da Giovedì 12 le temperature inizieranno una crescita progressiva che porterà a condizioni roventi entro il fine settimana. Tra le aree più esposte figurano il Centro Italia e la Sardegna, dove i termometri potrebbero raggiungere, se non addirittura superare, i 40 gradi Celsius nelle zone interne e lontane dalle influenze marine.
Le temperature nel dettaglio: escalation verso l’estremo
Nelle aree centrali della Penisola, come la Toscana interna, l’Umbria, il Lazio rurale e il cuore della Sardegna, sono attese punte comprese tra 36°C e 38°C, con possibili picchi di 39°C/40°C nelle giornate più calde. Nelle altre regioni italiane, la colonna di mercurio si attesterà comunque su valori molto elevati, generalmente tra i 32°C e i 35°C, rendendo le giornate afose e opprimenti anche in prossimità delle coste.
Nel caso in cui venga confermato il picco della calura previsto per il fine settimana, anche le regioni settentrionali, come la Pianura Padana, potrebbero essere investite da un’ondata di aria caldissima africana, con valori termici superiori ai 35°C in città come Milano, Bologna, Verona e Mantova. Le aree pedemontane, da sempre meno esposte, vedrebbero anch’esse un significativo incremento termico.
Nessuna instabilità all’orizzonte
Questa persistente Alta Pressione, alimentata dalla continua affluenza di aria sahariana, impedirà l’ingresso di qualsiasi impulso instabile nel bacino del Mediterraneo centrale. Le condizioni meteo, di conseguenza, si manterranno stabili e soleggiate ovunque, con cieli sereni o poco nuvolosi e assenza quasi totale di precipitazioni. Anche le tipiche instabilità pomeridiane di tipo convettivo, spesso frequenti durante i primi periodi estivi sull’Appennino o sulle Alpi, saranno del tutto inibite dall’imponente cupola anticiclonica.
L’Anticiclone africano, ormai dominante, potrebbe rimanere in posizione per diversi giorni ancora, continuando a esercitare la sua influenza ben oltre la metà del mese. Ciò determinerà una prosecuzione delle condizioni meteo estreme, che avranno un impatto significativo soprattutto nelle aree urbane, dove il fenomeno dell’isola di calore sarà amplificato, e dove si registreranno le temperature più alte, anche nelle ore notturne.
Estate precoce: una fase già da pieno Luglio
La configurazione meteo prevista per la seconda decade di Giugno è del tutto analoga a quella che normalmente si osserva in pieno Luglio o persino in Agosto. L’estate ha dunque anticipato i tempi, mostrando un volto estremamente caldo e asciutto, con temperature al di sopra delle medie in quasi tutte le regioni. La situazione sarà da monitorare costantemente, soprattutto in vista di eventuali nuovi rinforzi dell’Anticiclone, che potrebbero portare a una terza decade del mese ancora più calda.
La Sicilia interna, la Puglia centrale, il Molise collinare e la Basilicata potrebbero anch’esse raggiungere temperature tra i 37°C e i 39°C, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 40 gradi. Le brezze marine, solitamente presenti sulle coste, risulteranno deboli e ininfluenti, lasciando spazio a un caldo stagnante e poco ventilato.
Nel frattempo, l’umidità relativa in pianura sarà piuttosto contenuta, mentre nelle ore serali e notturne potrebbe aumentare leggermente, peggiorando la sensazione di afa notturna soprattutto nelle grandi città come Roma, Napoli e Torino. I valori minimi, infatti, difficilmente scenderanno sotto i 24°C-26°C nelle aree urbane più densamente popolate. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo! (METEOGIORNALE.IT)
