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Meteo, l'Alta Pressione delle Azzorre è scomparsa: non verrà e non c'è stata

Negli ultimi giorni, tra una mappa e l’altra, c’è chi ha evocato il ritorno della mitica Alta Pressione delle Azzorre, quella figura barica un tempo

Negli ultimi giorni, tra una mappa e l’altra, c’è chi ha evocato il ritorno della mitica Alta Pressione delle Azzorre , quella figura barica un tempo simbolo delle estati italiane più “giuste”, fatte di cieli sereni, brezze asciutte e temperature gradevoli. Ma siamo sinceri: l’avete vista voi questa fantomatica Azzorriana? Perché qui in Italia, nemmeno l’ombra.

Cosa dovrebbe fare davvero l’Alta delle Azzorre?

Maggio e Giugno 2025: che Azzorriana è mai questa?

Le fonti attendibili parlano chiaro, basta saperle leggere

Alta africana: la vera protagonista dell’Estate italiana

Chi semina disinformazione genera confusione

Cosa dovrebbe fare davvero l’Alta delle Azzorre?

L’ Anticiclone delle Azzorre , nella sua configurazione classica, è una struttura atmosferica di origine oceanica , centrata – come dice il nome – sulle Isole Azzorre , nell’Atlantico. Nei mesi estivi, si espande verso EST attraversando prima la Penisola Iberica e poi l’ Italia , regalando bel tempo stabile ma non torrido , grazie all’aria mite e secca di matrice subtropicale marittima.

È una figura preziosa per l’equilibrio climatico mediterraneo: mitiga il caldo, protegge da intrusioni africane troppo aggressive e garantisce condizioni favorevoli all’agricoltura, alla salute pubblica e, perché no, anche al turismo.

Ma questa figura non si materializza dal nulla , non compare per incanto nel cuore del Mediterraneo saltando l’ Oceano Atlantico e la Spagna . Deve passare per vie ben precise: Atlantico → Penisola Iberica → Italia . Tutto il resto è meteorologia creativa.

Maggio e Giugno 2025: che Azzorriana è mai questa?

A MAGGIO , PORTOGALLO e SPAGNA hanno sperimentato temperature record , con picchi di oltre 40°C nella zona di Cordoba, Badajoz e Alentejo . Non certo i segnali di un passaggio dell’Azzorriana. Quelle temperature sono l’impronta classica di un’ Alta Pressione africana , con aria sahariana che si arrampica lungo la verticale dell’Iberia portando sabbia, afa e disagio.

E nella prima decade di GIUGNO , la situazione non è migliorata , anzi: l’ espansione di un promontorio sub-tropicale africano ha dominato l’intero bacino del Mediterraneo. Il cuore dell’Alta Pressione era posizionato tra la Libia e il Mar Ionio , con una costante alimentazione calda in quota e al suolo, visibile nei geopotenziali a 500 hPa e nelle isoterme a 850 hPa che hanno raggiunto valori tipici di LUGLIO inoltrato .

Se qualcuno ha visto l’Azzorriana passare sull’Italia , l’ha scambiata per un’ allucinazione barica . I dati lo confermano: le pressioni più alte in quota sono venute da SUD-EST, non da OVEST .

Le fonti attendibili parlano chiaro, basta saperle leggere

Certo, qualcuno cita con sicurezza “il ritorno dell’Azzorriana” nei prossimi giorni. Ma su quali basi? Forse quelle diffuse dai social , dove si confonde l’ attenuazione di un’ondata africana con l’arrivo della ben diversa Alta delle Azzorre .

I modelli ECMWF e ICON , così come i bollettini ufficiali del Centro Meteo Europeo ( fonte ), mostrano al massimo un breve cedimento del promontorio africano , con un lieve ridimensionamento termico a partire da MERCOLEDÌ 12 GIUGNO, ma senza una reale infiltrazione occidentale atlantica che possa giustificare il ritorno dell’Azzorriana.

Se e quando arriverà, lo vedremo con una discesa delle isoterme a 850 hPa sotto i +15°C , con pressioni al suolo più contenute , e soprattutto con una disposizione zonale delle correnti (da ovest), non meridiana (da sud).

Alta africana: la vera protagonista dell’Estate italiana

Nel frattempo, ciò che domina è un’ Alta Pressione africana sempre più invadente , più duratura e più precoce rispetto al passato. Questo tipo di anticiclone, spinto da un’anomalia termica continentale (Sahara ultra-riscaldato), si allunga come una lingua infuocata verso il cuore dell’Europa.

Ed è qui che la narrativa si fa delicata: minimizzare la presenza dell’Anticiclone africano, evocando un’Azzorriana immaginaria , rischia di svalutare il rischio climatico reale che stiamo vivendo. Non è solo una questione terminologica, ma di consapevolezza collettiva.

Chi semina disinformazione genera confusione

La colpa non è dell’ Alta Pressione delle Azzorre (che semplicemente non c’è stata ), ma di chi continua a tirarla in ballo per giustificare variazioni termiche minime o fare previsioni “acchiappa-like” . L’informazione meteo non può essere trattata come una cronaca di gossip: serve metodo, fonti scientifiche e soprattutto rispetto per l’intelligenza di chi legge.

Riflettiamo allora prima di condividere: se c’è una voce che parla di Alta Pressione delle Azzorre in arrivo, andiamo a leggere cosa dicono i centri ufficiali , come Copernicus , MeteoFrance , NOAA o il nostro Centro Meteo Italiano , e non semplici status sui social privi di riscontro sinottico.

E se qualcuno l’ha vista davvero, questa Azzorriana, ci fischi pure. Ma deve dimostrarlo con i dati.