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Meteo Mediterraneo: ma davvero si possono toccare i 50 gradi?

Federico De Michelis di Federico De Michelis
04 Giu 2025 - 12:40
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Cambiamento climatico, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi anni, le ondate di caldo estremo nei Paesi del Mediterraneo non sono più eccezioni, ma eventi sempre più frequenti e intensi. Il clima della regione sembra spingersi al limite, tanto che ci si chiede: è davvero possibile raggiungere i 50°C in alcune zone? E, se sì, cosa serve perché accada?

Per trovare risposte, ci siamo immersi nei dati, nei modelli fisici e nelle osservazioni meteorologiche degli ultimi decenni. Ne è emersa una realtà complessa, ma chiara: la soglia dei cinquanta gradi non è più un’ipotesi impossibile.

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Il massimo potenziale termico: cosa serve per raggiungere i 50-55°C

In teoria, alcune località del bacino del Mediterraneo potrebbero effettivamente raggiungere i cinquanta o cinquantacinque gradi Celsius, ma solo in presenza di condizioni estreme e combinate:

  • Cielo limpido, privo di nubi, che consente al sole di colpire direttamente la superficie terrestre.
  • Assenza di vento, così da evitare dispersione del calore o mescolanza con strati d’aria più freschi.
  • Suolo arido, asciutto, senza vegetazione né acqua in superficie, incapace quindi di attivare processi di raffreddamento naturale.
  • Una massa d’aria rovente in arrivo dal deserto del Sahara, veicolata da un anticiclone subtropicale.

Tutti questi fattori si combinano in un fenomeno noto come Heat Dome (cupola di calore), che può intrappolare l’aria calda nei bassi strati atmosferici. Quando ciò accade, ogni metro quadro di superficie assorbe l’intera energia solare disponibile, trasformandola quasi interamente in riscaldamento diretto dell’aria.

 

L’evaporazione: il condizionatore naturale del pianeta

Il vero limite fisico al surriscaldamento atmosferico non è tanto nell’intensità del sole, quanto nella presenza d’acqua.

Finché il terreno contiene umidità, una parte significativa dell’energia solare viene usata per far evaporare l’acqua, anziché scaldare direttamente l’aria. Questo meccanismo richiede una quantità enorme di energia sotto forma di calore latente, che viene sottratto all’ambiente circostante. È esattamente lo stesso principio su cui si basa un climatizzatore.

Ma se la superficie è completamente asciutta, questo effetto viene meno. Non c’è più nulla da evaporare, e tutta l’energia si concentra sull’aumento della temperatura. Ecco perché i deserti sono così torridi: l’evaporazione è praticamente assente.

 

Mediterraneo sempre più simile a un deserto?

Nel Mediterraneo, il mare e la vegetazione hanno tradizionalmente fornito una certa umidità all’atmosfera, contribuendo a moderare i picchi termici. Ma questo equilibrio si sta incrinando.

I cambiamenti climatici, con la crescente frequenza di siccità, deforestazione e ondate di calore consecutive, stanno inibendo l’evaporazione. Di conseguenza, molti suoli mediterranei si comportano ormai come quelli desertici: assorbono il calore senza dissiparlo. l record storico per la temperatura più alta mai registrata in Europa continentale è stato stabilito a Siracusa, in Sicilia, con 48,8 gradi Celsius l’11 agosto 2021.

 

Una soglia già sfiorata

Un esempio emblematico arriva dalla SARDEGNA, e in particolare dall’Aeroporto di Olbia Costa Smeralda, dove il 24 LUGLIO 2023 la temperatura ha toccato un impressionante 47,4 gradi Celsius. Il precedente record, registrato il 20 AGOSTO 1999, era fermo a 42,8°C. Un salto di quasi cinque gradi, in un’area costiera che storicamente beneficia della mitigazione marina.

Questi valori sono stati raggiunti durante una heatwave estrema di origine nordafricana, con cielo sereno, suolo arido e un potente anticiclone africano. In condizioni simili, e magari in contesti urbani dove il fenomeno dell’isola di calore amplifica gli effetti, superare i 50°C non è più impensabile.

Questo scenario, per quanto estremo, è scientificamente plausibile, come spiegano anche pubblicazioni recenti del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) (fonte) e articoli scientifici come quello pubblicato su Nature Geoscience (fonte).

 

Un’Estate rovente all’orizzonte?

Con l’arrivo di GIUGNO e il progressivo consolidarsi dell’estate 2025, il rischio meteo di temperature record in varie zone del Sud Europa non può essere escluso. Le proiezioni stagionali confermano anomalie termiche positive persistenti nel bacino del Mediterraneo, con la possibilità di heatwaves ancora più intense rispetto agli anni scorsi.

Il Mediterraneo si scalda. E lo fa sempre più velocemente. (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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