(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni meteo per la prima metà di giugno delineano uno scenario tutt’altro che rassicurante: secondo i dati del modello europeo ECMWF, il Mediterraneo centrale, e dunque gran parte dell’Italia, sarà investito in pieno da un promontorio subtropicale nordafricano, portatore di caldo intenso, stabilità atmosferica e, soprattutto, siccità diffusa. Un quadro che richiama le grandi ondate di calore già viste in anni recenti, con la prospettiva concreta di un inizio estate sotto scacco dell’anticiclone africano, con poche possibilità di tregua.
I modelli previsionali mostrano chiaramente anomalie positive a 500 hPa per il periodo 9–16 giugno, con temperature ampiamente sopra le medie del periodo e precipitazioni quasi azzerate sul Centro-Sud. L’anticiclone subtropicale si espande in maniera decisa dal Sahara fino al cuore del Mediterraneo, consolidando una cupola di alta pressione che soffoca ogni tentativo di rimescolamento atmosferico.
Ma prima dell’arrivo del grande caldo generalizzato, c’è da monitorare attentamente la situazione sul Nord Italia, dove una lingua d’aria più fresca e instabile in quota, legata a un debole fronte atlantico, riuscirà ancora per poco a scalfire l’egemonia dell’anticiclone.
Mercoledì 4 giugno sarà una giornata di forte maltempo tra la bassa Valle d’Aosta, l’alto Piemonte e la Lombardia nord-occidentale, con il rischio concreto di temporali violenti, nubifragi e grandinate. Le correnti sud-occidentali, ancora libere di agire sull’arco alpino, innescheranno fenomeni convettivi intensi, localmente anche a carattere di supercella, con accumuli pluviometrici fino a 100 mm e rischio di criticità idrauliche.
L’attività elettrica sarà sostenuta, così come le raffiche di vento e i possibili episodi grandinigeni. Questi eventi rappresentano l’ultimo colpo di coda dell’instabilità prima della piena affermazione dell’anticiclone africano, che si appresta a sigillare l’Italia in una bolla di calore.
Meteo dunque senza via di fuga: le attuali proiezioni indicano che non ci sarà scampo per diversi giorni. Il dominio del caldo subtropicale potrebbe insistere ben oltre la metà del mese, con temperature sopra i 35°C, assenza di piogge e disagio fisico crescente. Per l’agricoltura, le riserve idriche e il benessere collettivo, si apre una fase delicatissima. L’estate 2025 rischia di iniziare con il piede schiacciato sull’acceleratore del caldo estremo. E questa volta, davvero, No Way Out.
Ci ritorneremo.
