Al Nord, una svolta è attesa nel weekend, quando correnti più miti di origine oceanica riusciranno a penetrare la barriera anticiclonica, creando i presupposti per temporali particolarmente intensi. Questi fenomeni, alimentati dal contrasto termico, si concentreranno inizialmente sull’arco alpino e sulle Prealpi, con rischio di nubifragi e grandinate di una certa entità, ma potrebbero estendersi localmente alle alte pianure, un aspetto che richiederà monitoraggio costante. Nei primi giorni di luglio, l’aria più fresca potrebbe espandersi verso sudest, portando un lieve calo delle temperature lungo l’Adriatico e al Sud, dove non si esclude lo sviluppo di temporali pomeridiani, specialmente lungo la catena appenninica.
La vera incognita riguarda la prima settimana di luglio, quando i modelli americani prevedono l’arrivo di una goccia fredda che potrebbe innescare un peggioramento diffuso e un generale abbassamento termico. Tuttavia, i centri di calcolo europei propendono per una diversa evoluzione, con l’Anticiclone Africano che manterrebbe saldamente il controllo, prolungando l’ondata di caldo senza sostanziali variazioni. Questa divergenza tra le previsioni rende l’evoluzione meteorologica dei prossimi giorni particolarmente incerta, richiedendo pazienza e attenzione agli aggiornamenti. Una cosa è certa: il clima estivo 2024 sta mostrando tutta la sua imprevedibilità, alternando fasi di calore estremo a possibili parentesi temporalesche, in un equilibrio dinamico che potrebbe riservare ancora sorprese.
