Niente scappatoie Meteo: GIUGNO eccezionale, nel bene o nel male
Non ci saranno vie di mezzo
In mezzo a questa ridda di ipotesi più o meno fantasiose, resta un’unica certezza : quando si vuole affrontare seriamente un tema complesso come quello del meteo climatico, è essenziale affidarsi a ciò che realmente conta, ovvero ai modelli matematici elaborati dai grandi centri internazionali di previsione.
Alcuni tra questi modelli autorevoli tendono effettivamente a indicare una predominanza dell’aria calda africana , ventilando la possibilità che l’Anticiclone Subtropicale prenda residenza stabile sul bacino del Mediterraneo. Ma c’è una differenza sostanziale tra avere un’intera mensilità avvolta dal caldo torrido e vivere sequenze alterne di picchi sahariani e repentini cali di temperatura. Se dovessimo scommettere su uno scenario realistico, punteremmo senza esitazione su questa seconda dinamica: ondate di calore intervallate da incursioni fresche, capaci di generare contrasti termici estremi.
Questi sbalzi, oltre a incidere direttamente sulle temperature percepite, potrebbero dar vita a fenomeni atmosferici turbolenti, come temporali improvvisi, grandinate violente e, in alcune zone, persino rischio di nubifragi . A sostegno di questa ipotesi c’è il comportamento ancora turbolento dell’atmosfera. Le dinamiche legate al Vortice Polare e alle sue ripercussioni tardive continuano infatti a lasciare il segno, segno che l’instabilità in quota non si è ancora sopita del tutto. Di conseguenza, la vera stabilità estiva – quella che solitamente si associa ai mesi di LUGLIO e AGOSTO – potrebbe tardare ad arrivare.
C’è poi un fronte opposto che propone una visione diametralmente diversa, secondo cui GIUGNO sarà freddo , con masse d’aria in discesa dal Nord Europa capaci di mantenere le temperature abbondantemente al di sotto della media stagionale. Un freddo non solo anomalo, ma persistente, con effetti piovosi molto marcati, tanto da far assomigliare il mese più a APRILE che non all’inizio dell’ESTATE.
Tuttavia, questa interpretazione manca di fondamento nei principali strumenti previsionali disponibili . Non ci risulta, ad oggi, alcun modello credibile che sostenga tale evoluzione estrema. Le simulazioni più recenti sembrano invece convergere su un profilo molto più dinamico, fatto di alternanza, di transizioni e contrasti.
Alla fine, come spesso accade, la risposta più plausibile sembra situarsi tra gli estremi . Un GIUGNO meteo nel solco della sua tradizione climatica, ma con quegli eccessi sempre più ricorrenti che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, a causa di un clima che muta in profondità. Questo, a nostro giudizio, è lo scenario più attendibile con cui fare i conti nei prossimi giorni.
