Con il ponte della Festa della Repubblica che si sta avvicinando e un’ondata di caldo africano pronta a interessare gran parte dell’Italia, l’attenzione si sposta sul meteo della prima decade di Giugno. Le domande che molti si pongono sono chiare: il caldo sarà solo un fuoco di paglia? Oppure stiamo per entrare davvero in una fase estiva stabile e duratura?
Gli ultimi aggiornamenti modellistici mostrano un’alta pressione subtropicale in deciso rafforzamento tra il Nord Africa e il bacino centrale del Mediterraneo, pronta a spingersi anche verso le regioni settentrionali italiane. Questo significa che nei giorni successivi al ponte, almeno fino al 6-7 Giugno, il tempo stabile e soleggiato dovrebbe proseguire con temperature in ulteriore ascesa, soprattutto al Centro-Sud, dove si potranno superare localmente i 32-33°C nelle aree interne.
Tra anticiclone e instabilità atlantica: una lotta silenziosa in quota
Tuttavia, l’assetto atmosferico sullo scacchiere europeo continua a mostrare una certa vulnerabilità. L’Oceano Atlantico resta sede di una persistente circolazione depressionaria a ridosso delle Isole Britanniche e dell’Irlanda, in grado di generare onde cicloniche dirette verso il continente europeo. In questo contesto, la possibilità che una di queste perturbazioni riesca a erodere il bordo settentrionale dell’anticiclone africano non è da escludere.
Le regioni settentrionali italiane, e in particolare il settore alpino e prealpino, saranno le prime a risentire di eventuali infiltrazioni umide. Tra il 7 e il 10 Giugno, infatti, potrebbero tornare temporali pomeridiani, innescati dalla combinazione tra caldo intenso e instabilità in quota.
Centro-Sud ancora protetto dal caldo, ma per quanto?
Al contrario, il Centro e il Sud Italia, così come le Isole, rimarranno più a lungo sotto l’influsso del promontorio subtropicale, godendo di giornate assolate e temperature elevate, con picchi oltre i 35°C nelle zone interne della Sicilia, della Basilicata e della Calabria ionica.
Sarà proprio questo contrasto tra nord e sud a definire il profilo meteo della prima parte di Giugno: un’Italia spaccata in due, con il caldo africano al Sud e un Nord più esposto a incursioni atlantiche.