Meteo di fine Maggio già a rischio DOME: prime onde di calore

Meteo di fine Maggio già a rischio DOME: prime onde di calore

Con l’arrivo della fine di MAGGIO , l’ Italia – insieme a Francia e Spagna – si appresta a subire l’influenza crescente di un fenomeno atmosferico sempre più studiato dagli scienziati internazionali: il DOME . Questo termine identifica un potente anticiclone , una cupola di alta pressione che schiaccia verso il basso l’atmosfera, intrappolando il calore e generando condizioni meteorologiche estreme.

Il DOME (abbreviazione di Dome of Heat , “cupola di calore”) è un fenomeno anticiclonico di vasta scala, che si manifesta attraverso una persistente compressione atmosferica . Secondo studi pubblicati dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e dal Met Office britannico, la causa primaria del DOME è la formazione di un’area di alta pressione estremamente stabile che, attraverso un fenomeno noto come subsidenza , comprime gli strati d’aria verso il suolo.

Questo meccanismo blocca il rimescolamento verticale dell’aria, impedendo la formazione di nuvole e aumentando la radiazione solare diretta al suolo. Di conseguenza, le temperature aumentano in modo rapido e drammatico , innescando vere e proprie ondate di calore .

In Italia , la Valle Padana risulta particolarmente vulnerabile al DOME . Questo accade per due motivi principali: l’orografia chiusa che ostacola la ventilazione naturale e la forte presenza di urbanizzazione, che amplifica il riscaldamento per il ben noto effetto di isola di calore . I centri urbani, infatti, tendono ad accumulare calore durante il giorno e rilasciarlo molto lentamente durante la notte, peggiorando la percezione delle temperature estreme.

Le aree continentali più estese, come il Nord Italia , la Francia centrale e i Paesi Alpini , sono i territori più colpiti. Curiosamente, secondo recenti studi pubblicati su Nature Climate Change e da esperti dell’ IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), il Sud Italia ha spesso risentito meno degli effetti più gravi del DOME, grazie all’influenza mitigatrice del Mar Mediterraneo , che modera l’accumulo di calore.

Man mano che ci si sposta verso nord , l’effetto di subsidenza si intensifica, con un impatto maggiore in Francia settentrionale , Svizzera e Austria .

Un altro effetto devastante del DOME riguarda l’aumento record dello zero termico , ossia la quota in cui la temperatura dell’aria raggiunge 0°C. Con l’aria sempre più compressa e riscaldata e la forte insolazione estiva, lo zero termico può salire oltre i 4.500 metri , come già osservato durante eventi estremi recenti.

Questo fenomeno accelera drammaticamente lo scioglimento dei ghiacciai nelle Alpi , rendendo tutta la regione alpina particolarmente vulnerabile. Gli studi del World Glacier Monitoring Service (WGMS) e le analisi condotte dalla World Meteorological Organization (WMO) confermano che l’aumento dello zero termico correlato ai DOME potrebbe condurre a una perdita glaciale senza precedenti entro i prossimi decenni.

Le ricerche condotte da organismi scientifici internazionali, come l’ IPCC e il Center for Climate and Energy Solutions , indicano con forza che, a causa dei cambiamenti climatici in atto, i fenomeni di DOME sono destinati ad aumentare sia in frequenza sia in intensità .

Secondo un recente report di Nature Communications , il riscaldamento globale incrementa l’energia disponibile nell’atmosfera, favorendo la formazione di anticicloni più persistenti e potenti . Questo porta a ondate di calore più lunghe e più intense, soprattutto nei mesi estivi.

Le simulazioni climatiche future mostrano che, se le emissioni globali di gas serra non verranno drasticamente ridotte, il numero di eventi di tipo DOME potrebbe raddoppiare entro il 2050 rispetto al periodo preindustriale.