Domenica delle Palme dal meteo COMPROMESSO per numerose Regioni

Domenica delle Palme dal meteo COMPROMESSO per numerose Regioni

Correnti meridionali umide annunciano un cambio radicale

Mercoledì 16: rischio nubifragi al Nord, secondo il modello europeo

Instabilità in estensione anche al Centro e al Sud

Temperature in calo al Nord, ancora miti al Sud

Evoluzione ancora incerta per Pasqua

Focus regionale: chi sarà più colpito

Con l’inizio della seconda settimana di Aprile, il quadro meteo italiano cambierà del tutto . Dopo una breve parentesi caratterizzata da temperature contenute e cieli parzialmente nuvolosi, tra Lunedì 7 e Martedì 8, l’atmosfera tornerà momentaneamente sotto il dominio di una Alta Pressione. Questo campo di forza atmosferica garantirà giornate più stabili, con temperature miti, soprattutto nel Centro-Sud, fino a Sabato 12 Aprile.

Ma attenzione: questo scenario tranquillo e mite sarà destinato a interrompersi proprio in corrispondenza della Domenica delle Palme, il 13 Aprile, quando masse d’aria più umide e instabili di provenienza meridionale inizieranno a penetrare sulla Penisola, fungendo da preludio a un cambiamento radicale.

Correnti meridionali umide annunciano un cambio radicale

A partire dal fine settimana del 13 Aprile, l’Italia si troverà sotto l’influenza di un flusso meridionale carico di umidità, che spingerà verso nord nuvolosità estesa e primi rovesci, in particolare sulle regioni tirreniche e sulle aree alpine e prealpine. Saranno proprio queste correnti a preparare il terreno per l’arrivo di un’ondulazione ben più marcata del getto polare, che dall’Atlantico si estenderà verso il cuore dell’Europa occidentale, con la saccatura che andrà poi ad approfondirsi.

Secondo le proiezioni dei principali modelli meteo, il giorno più critico potrebbe rivelarsi Mercoledì 16 Aprile, quando la struttura depressionaria inizierà ad affondare verso il bacino del Mediterraneo centro-occidentale, abbracciando con decisione le regioni del Nord Italia e progressivamente anche parte del Centro.

Mercoledì 16: rischio nubifragi al Nord, secondo il modello europeo

Le carte meteo per Mercoledì 16 evidenziano una saccatura ben definita, che dalle Isole Britanniche scenderà fino alla Francia e all’Italia settentrionale, attivando un vasto sistema di bassa pressione. Questo porterà non solo ad una netta diminuzione delle temperature, in particolare nelle aree alpine e pedemontane, ma soprattutto all’insorgere di piogge diffuse, anche a carattere temporalesco. Impossibile dire quanto pioverà, ma sappiate che potrebbe piovere tanto…

Instabilità in estensione anche al Centro e al Sud

Nel corso delle ore successive, tra Giovedì 17 e Venerdì 18 Aprile, la perturbazione atlantica tenderà a scivolare verso il Centro-Sud, alimentata da venti meridionali molto umidi e talvolta anche intensi. A causa di questo movimento, anche le regioni centrali vedranno un netto peggioramento delle condizioni meteo, con piogge diffuse su Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio.

Al Sud, pur in un contesto meno dinamico, si osserveranno comunque annuvolamenti sparsi e piogge irregolari, concentrate soprattutto tra Campania, Calabria tirrenica e nord della Sicilia, dove l’umidità trasportata dal mare contribuirà ad aumentare la copertura nuvolosa.

Temperature in calo al Nord, ancora miti al Sud

Il contrasto tra l’aria più fresca proveniente dall’Atlantico e quella ancora calda di origine subtropicale, presente al Sud, contribuirà ad alimentare fenomeni convettivi intensi. Le temperature massime, che nel corso della settimana precedente avevano raggiunto anche i 22-24°C in diverse città del Centro-Sud, inizieranno a calare sensibilmente al Nord, con valori che in Pianura Padana potrebbero scendere fino a 13-15°C nei momenti di pioggia più intensa.

Più contenuta la flessione termica sulle regioni meridionali, dove i termometri continueranno a segnare massime superiori ai 20°C, anche grazie al vento di scirocco che continuerà a spirare con raffiche superiori ai 50 km/h, specie lungo le coste adriatiche e ioniche.

Evoluzione ancora incerta per Pasqua

La settimana che culminerà con la Pasqua, il 20 Aprile, resta tuttora incerta dal punto di vista meteo. Alcuni modelli prospettano una persistenza della circolazione depressionaria, con ulteriori impulsi umidi atlantici pronti a colpire soprattutto il Nord Italia e le regioni centrali tirreniche.

Altri scenari lasciano invece intravedere una timida rimonta anticiclonica, che potrebbe garantire una breve tregua proprio nel fine settimana pasquale. Ma, come sempre accade in questi casi, data la distanza temporale e l’elevata dinamicità della situazione atmosferica, sarà fondamentale monitorare costantemente gli aggiornamenti dei centri di calcolo, che prontamente vi diremo.

Focus regionale: chi sarà più colpito

Liguria e Piemonte saranno tra le regioni più coinvolte nella prima ondata di maltempo, con piogge persistenti e possibili fenomeni temporaleschi localmente intensi. A seguire, anche la Toscana nord-occidentale, l’Emilia, l’Umbria e il Lazio saranno investite dal fronte instabile.

Più marginali, ma comunque interessate da rovesci intermittenti, le regioni adriatiche centrali e l’area ionica, dove la nuvolosità sarà compatta ma i fenomeni meteo meno organizzati. Le Isole Maggiori vivranno una situazione a due velocità: più instabile a Nord della Sicilia e sulla parte occidentale della Sardegna, più asciutta invece sul versante orientale.