Tempesta di vento STORICA: 150 km orari, evento meteo estremo

Tempesta di vento STORICA: 150 km orari, evento meteo estremo

Fin quasi al delta del fiume Yangtze!

Sabato 12 Aprile resterà nella memoria degli abitanti di Pechino per le violente raffiche di vento che hanno sferzato la capitale cinese con una forza eccezionale. Un evento meteo eccezionale. Il vento ha toccato una velocità massima di 148 km/h, stabilendo il nuovo primato per il mese di Aprile e superando ogni dato registrato negli ultimi settantacinque anni.

Questo fatto ha purtroppo avuto numerose sgradite conseguenze, costringendo le autorità locali a cancellare circa 700 voli, chiudere tutti i parchi pubblici, nonché i principali luoghi storici e turistici della città. Il tutto è riportato dall’autorevole fonte “ Washington Times “.

A rendere ancora più drammatica la situazione è stata la minaccia di tempeste di sabbia, che ha obbligato alla chiusura straordinaria degli Universal Studios di Pechino e alla sospensione di eventi sportivi e manifestazioni all’aperto.

Le condizioni meteo estreme hanno generato forti raffiche cariche di polveri del Gobi, abbattendo alberi, danneggiando abitazioni, e provocando la caduta di detriti che hanno schiacciato automobili parcheggiate. In diverse zone, la visibilità si è ridotta a zero, mentre la sabbia fine è penetrata fin dentro gli edifici, creando notevoli disagi anche negli ambienti chiusi.

Fin quasi al delta del fiume Yangtze!

Alla luce di quando detto, oltretutto, ciò che rende questo episodio meteo ancora più eccezionale è il fatto che le nubi di sabbia abbiano raggiunto latitudini meridionali ben oltre l’area abituale di influenza. In modo piuttosto inusuale, le polveri si sono spinte fino al fiume Yangtze e hanno raggiunto persino Hong Kong, situata in un’area tropicale normalmente estranea a fenomeni desertici. Questa espansione del particolato atmosferico testimonia la potenza e l’estensione del sistema meteorologico che ha interessato l’intera regione.

Le autorità locali hanno raccomandato l’uso di mascherine FFP2 e hanno raccomandato ai cittadini di evitare le uscite non necessarie, mentre le squadre di emergenza hanno continuato a rimuovere tronchi caduti, insegne pericolanti e altri detriti trasportati dal vento.

L’origine di questa ondata di vento eccezionale è da ricercare in una profonda e vasta perturbazione fredda che ha attraversato le regioni dell’Asia centrale e settentrionale, provocando un abbassamento drastico delle temperature e portando con sé nevicate fuori stagione e imponenti grandinate. Essa è giunta fino a latitudini molto basse, facendo asportare tantissima polvere, per portarla fino alle medie latitudini, Pechino inclusa.

Durante l’evento, sono state quasi cinquecento le stazioni meteo che hanno registrato il superamento del precedente record di velocità del vento per il mese di Aprile, confermando la portata straordinaria del fenomeno. Colpa del Global Warming? Al solito, un solo episodio non dice nulla, ma tendenza a fenomeni meteo estremi (sempre più frequenti in presenza di forti scambi meridiani) sono un chiaro indizio che queste tempeste di sabbia e vento diventeranno più frequenti.