Seguici su Google

L’arrivo del gelo in Europa sembra ormai una certezza: tutti i centri meteo concordano sull’avvicinamento del gelo siberiano verso il Vecchio Continente già durante questa settimana, in particolar modo dal 13 febbraio in poi.

 

Non si tratterà di semplice aria fredda di origine artica, bensì del gelo siberiano, che da giovedì prenderà pieno possesso della Scandinavia, della Russia europea, fino ad estendere il proprio dominio a Ucraina, Bielorussia e ai Paesi Baltici. Le temperature su questi territori scivoleranno di gran lunga sotto le tipiche medie stagionali: si tratta di zone già molto fredde in un normale contesto invernale, ma con l’arrivo del gelo siberiano, le temperature crolleranno ulteriormente, portandosi ad almeno 12° sotto la media tipica della stagione.

 

Ciò significa che la colonnina di mercurio sulla Russia europea, l’Ucraina e la Bielorussia, oltre che in Finlandia, Lettonia, Lituania e Estonia, potrebbe scivolare ben al di sotto dei -10° o -15°. I picchi di freddo più intensi sono attesi sulla Russia europea entro metà mese, quando potremo registrare valori di oltre 20° sotto lo zero.

 

Il gelo raggiungerà anche il Mediterraneo?

Ma tutto questo gelo arriverà anche nel Mediterraneo? Solitamente, quando l’Est Europa si raffredda a tal punto, aumentano sensibilmente le chance di irruzioni fredde e nevose all’interno del Mediterraneo o sull’Europa centrale.

 

In effetti, ci sono buone possibilità che l’aria fredda dall’Est Europa possa raggiungere le nostre regioni, soprattutto quelle adriatiche e quelle del Sud, subito dopo metà mese, ma la certezza ancora non c’è.

 

Il modello americano prevede una vera e propria frustata gelida siberiana, prima sui Balcani, poi sulle regioni adriatiche e del Sud, tra il 16 e il 19 febbraio. Le correnti freddissime nord-orientali potrebbero far precipitare le temperature di almeno 8° sotto la media su gran parte d’Italia, ma al momento non si intravedono nevicate degne di nota.

 

Questo perché l’arrivo del gelo potrebbe avvenire in un contesto abbastanza secco e povero di precipitazioni, a causa di un anticiclone delle Azzorre troppo ingombrante verso il Mediterraneo.

 

Insomma, siamo ancora in alto mare per quanto riguarda l’arrivo del gelo in Italia, ma dobbiamo pur sempre precisare che si tratta di una previsione meteo estremamente complessa, poiché legata a fragili movimenti barici sul Polo Nord e il Nord Europa.

 

Attendiamo ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni per delineare con maggiore chiarezza le traiettorie definitive di questi flussi gelidi siberiani, che in ogni caso colpiranno l’Europa orientale.

Seguici su Google