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Piove senza sosta da due giorni su diverse città del Sud Italia, dalla Puglia alla Sicilia, a causa di un ciclone letteralmente immobilizzato nel Mediterraneo. Le condizioni meteo rimarranno turbolente anche nei prossimi giorni della settimana; anzi, da venerdì in poi, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente nel Meridione.

 

Il Rex Block

Ma perché questo ciclone non accenna ad abbandonare l’Italia? La sua permanenza nel Mare Nostrum è strettamente legata a una configurazione barica di macroscala che si è instaurata da qualche giorno tra l’Atlantico e l’Europa. Su tutta l’Europa centro-settentrionale domina un potente campo di alta pressione che, di giorno in giorno, diventa sempre più solido, aumentando la differenza barica con il Mediterraneo. Ci troviamo di fronte a un Rex block, una particolare configurazione barica caratterizzata dall’alta pressione sul centro-nord dell’Europa e dalla bassa pressione intrappolata nel Mediterraneo, senza alcuna via di fuga, costringendola a stazionare per giorni sulle stesse aree.

 

Questo Rex block sarà protagonista anche nei prossimi sette giorni. Di conseguenza, questo insidioso ciclone rimarrà ancorato alla nostra penisola, portando piogge, rovesci e temporali a più riprese. Una situazione che rischia di esasperare un quadro meteorologico già critico, con effetti devastanti sulle aree colpite.

 

Il rinforzo del ciclone

Come se non bastasse, il ciclone tenderà a intensificarsi ulteriormente nel corso della settimana. Questo perché richiamerà verso di sé una consistente massa d’aria più calda e molto umida dal Mar Libico. Questa energia supplementare alimenterà il vortice, aumentando la sua intensità e favorendo la formazione di imponenti temporali stazionari, che colpiranno con forza le nostre isole maggiori e la Calabria.

 

Le previsioni per il weekend

Tra venerdì 17 e lunedì 20 gennaio, le condizioni meteo saranno particolarmente severe sulle isole maggiori e sulla Calabria ionica, dove sono previsti accumuli di pioggia esorbitanti. Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello europeo ECMWF, potrebbero precipitare oltre 350-400 mm di pioggia sulla Sicilia orientale e sulla Calabria ionica, specialmente nelle zone montuose.

 

Saranno essenziali i prossimi aggiornamenti meteo per determinare con maggiore chiarezza e affidabilità quali territori saranno più colpiti dai nubifragi e dalle potenziali alluvioni lampo. Monitorare attentamente l’evoluzione della situazione sarà fondamentale per affrontare un’emergenza di tale portata.

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