Le dinamiche atmosferiche
Come spesso accade in queste situazioni, la perturbazione si scontrerà con l’arco alpino, che fungerà da barriera protettiva per alcune aree del Nord Italia, specialmente nel settore centro-occidentale, dove si verificherà un fenomeno di ombra pluviometrica. Questo significa che in queste zone le precipitazioni saranno minime, generalmente irrisorie o forse assenti. Tutto dipenderà dalla posizione del minimo di bassa pressione ancora da decifrare. Tuttavia, nel Nord-Est, la perturbazione porterà nevicate fino a quote molto basse, localmente vicine alle pianure. Qui, si avranno fenomeni localmente rilevani, e ancor più in Emilia Romagna.
Neve a basse quote: le regioni coinvolte
Nel Nord Italia, la neve interesserà in modo particolare:
- Valle d’Aosta: nevicate sui crinali alpini, con possibili fiocchi anche nella città di Aosta.
- Piemonte: la neve cadrà principalmente sui rilievi, sia occidentali che settentrionali.
- Lombardia: attese nevicate sui crinali alpini, con possibili sfondamenti locali.
- Trentino-Alto Adige: le precipitazioni saranno più diffuse e intense, con accumuli consistenti sui crinali alpini. Potrebbe nevicare su Bolzano. Fiocchi di neve su Trento.
- Veneto e Friuli-Venezia Giulia: possibili nevicate sparse, in particolare sulle aree montane, in genere oltre i 600 metri.
La Liguria, invece, rimarrà in ombra pluviometrica, senza particolari fenomeni meteorologici.
L’Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna, le correnti di ritorno della bassa pressione dal Mar Adriatico porteranno un intenso maltempo, con precipitazioni nevose che interesseranno i rilievi e potrebbero raggiungere localmente anche la pianura.
Centro Italia: neve in Appennino
Le regioni del Centro Italia vedranno un deciso peggioramento meteo con piogge, temporali, grandine e venti molto forti. La neve cadrà sull’intera dorsale appenninica, seppur a quote via via più alte procedendo verso sud:
- In Toscana, Marche e Umbria: attese nevicate sui principali rilievi appenninici. Quota fin sino i 600-800 metri.
- In Lazio, Abruzzo e Molise: la neve scenderà copiosa sulle montagne, con accumuli significativi alle quote più elevate. Quota neve sui 800-1000 metri.
Sud Italia: piogge, grandine e neve a quote pi elevate
Il Sud Italia sarà anch’esso colpito dalla perturbazione, ma con effetti meno intensi rispetto al Nord e al Centro. Tuttavia, le condizioni meteo peggioreranno sensibilmente:
- In Campania, Basilicata, Puglia e Calabria: attesi rovesci di pioggia, temporali, grandinate e nevicate oltre i 1000 metri. Eventi intensi, come gragnola e grandine, potrebbero manifestarsi anche in zone costiere e collinari, come già osservato di recente sul Vesuvio innevato.
- In Sicilia, il maltempo interesserà soprattutto il settore settentrionale, con piogge, temporali e grandinate. La neve cadrà sulle vette più alte, compreso l’Etna, dove si prevedono accumuli significativi.
- In Sardegna, il transito dell’aria fredda porterà temporali, rovesci di pioggia e forti venti, con nevicate oltre i 1000 metri di quota nelle aree più elevate dell’isola.
I contrasti termici
Quando l’aria fredda giunge sul Mar Mediterraneo, si generano forti contrasti termici, che favoriscono la formazione di nubi a sviluppo verticale. Questo fenomeno intensifica la struttura della perturbazione, rendendola particolarmente insidiosa. Eventi di nubifragi e grandinate con accumuli significativi al suolo, come già accaduto in alcune aree nelle scorse settimane, sono possibili soprattutto lungo la Penisola e sulle Isole Maggiori.
Temperature in calo e venti fortissimi
L’arrivo della perturbazione sarà accompagnato da un notevole calo delle temperature e da venti fortissimi, soprattutto lungo le coste esposte ed i cronali alpini ed i rilievi esposti. Prima della burrasca attesa nella giornata di venerdì 20 dicembre.