La forte ondata di freddo del Dicembre 2020. Un meteo per non dimenticare

La forte ondata di freddo del Dicembre 2020. Un meteo per non dimenticare

Nel 2020 eravamo già in epoca di Global Warming e quindi riscaldamento globale. Condizione innegabile, anche se ci sono ondate di freddo e nevicate. Negare l’evidenza della scienza è sciocco.

Cause meteorologiche dell’evento

Estensione geografica delle nevicate

L’ondata di freddo verificatasi alla fine di dicembre 2020 ha fu un evento davvero significativo, specie sul Nord Italia , distinguendosi per la sua intensità e poi per le abbondanti nevicate . Questo evento meteorologico ha portato temperature rigide, c ondizioni di maltempo invernale e accumuli di neve eccezionali per questi anni di penuria di neve , generando disagi ma anche paesaggi suggestivi. Vediamo i dettagli di questo episodio, che ha segnato uno dei momenti più freddi degli ultimi anni.

Il 28 dicembre 2020 , il Nord Italia è stato interessato da una nevicata intensa e diffusa. Le precipitazioni nevose hanno raggiunto accumuli eccezionali in molte località della Pianura Padana e delle aree montane circostanti.

• A Piacenza , sono stati registrati 30 cm di neve, un dato significativo per la zona.

• Trento ha visto accumuli fino a 25 cm .

• La località di Fidenza , in provincia di Parma, ha raggiunto il picco degli accumuli nevosi in pianura, con valori tra 35 e 38 cm .

• In Emilia-Romagna , specialmente nella parte occidentale della pianura, gli accumuli hanno oscillato tra 10 e 40 cm , rendendo difficile la circolazione.

• E’ nevicato finalmente a Milano , coprendo anche le strade del centro città con un accumulo sino a 20 cm. Ma appena a nord della città, verso le Prealpi, caddero 60 cm, e su queste aree, come anche le basse quote alpine, fu l’inizio delle maggiori nevicate dal 2013 .

Anche le zone montane e prealpine, come la Valtellina e la Val d’Adige , hanno sperimentato abbondanti nevicate , mentre una lieve spolverata ha interessato persino alcune aree della costa ligure, inclusa la zona tra Albenga e Genova .

Cause meteorologiche dell’evento

L’ondata di freddo è stata determinata da un insieme di fattori meteorologici che hanno agito in sinergia.

• Depressione sul Mare del Nord : il sistema frontale associato alla profonda depressione “Hermine” ha portato un rapido ma intenso peggioramento delle condizioni meteorologiche.

• Avvezione di aria fredda : durante i giorni di Natale e Santo Stefano , l’aria fredda e secca proveniente da nord aveva già predisposto un “cuscino padano” sulla Pianura Padana, un fenomeno che si verifica quando uno strato di aria molto fredda si deposita nei bassi strati atmosferici.

• La nevicata : a partire dalla notte tra il 27 dicembre ed il 28 , una massa d’aria fredda, associata ad una perturbazione, ha investito l’Italia settentrionale, causando un brusco calo delle temperature , che hanno oscillato tra 0°C e -1°C durante la nevicata, in pianura.

Le nevicate , caratterizzate da neve asciutta grazie alle basse temperature , hanno portato a rapidi accumuli, generando notevoli difficoltà:

• Disagi alla circolazione : alberi caduti, strade innevate e ritardi nei trasporti ferroviari hanno complicato i collegamenti in molte aree.

• Schianti di alberi : il peso della neve ha causato danni a vegetazione e infrastrutture, accentuando i disagi per i residenti.

• Cuscino padano : lo strato d’aria fredda prossimo al suolo ha mantenuto le temperature sotto lo zero, favorendo la persistenza della neve al suolo e creando condizioni invernali dure per diversi giorni. Infatti, l’effetto albedo favirì, specie nelle pianure tra Lombardia e Piemonte temperature minime anche sotto i -10°C.

Estensione geografica delle nevicate

Le aree più colpite sono state situate principalmente nel Nord Italia , con una distribuzione degli accumuli nevosi variabile a seconda delle zone:

• Piacentino , Alessandrino e Lombardia occidentale sono stati tra i territori maggiormente interessati.

• La Valtellina , la Val d’Adige , il Bellunese e la Carnia hanno registrato nevicate significative nelle aree montane.

• La costa ligure ha sperimentato un’inaspettata imbiancata in alcune località tra Albenga e Genova .

• Il Piemonte occidentale ha visto accumuli inferiori, a causa di condizioni di ombra nivometrica, con la neve più intensa spostata verso est.

Questa ondata di freddo ha offerto un ormai raro spettacolo invernale, con scenari innevati che si sono estesi anche alle pianure. U n evento meteo che dimostra che seppur sporadicamente , se le fluttuazioni atmosferiche lo consentono, anche in Italia potrà nevicare nel futuro.