Siamo finalmente ad un passo dalla svolta meteo climatica che riporterà, dopo giorni anonimi, condizioni spiccatamente invernali su tutta l’Europa e l’Italia.
Una svolta invernale a tutti gli effetti che porterà una lunga fase di maltempo da Nord a Sud con un crollo delle temperature per aria fredda in arrivo dall’Est Europa.
Goccia Fredda dai Balcani
Già domenica 10 novembre si avvicinerà minacciosamente una piccola goccia fredda dalla Grecia in grado di determinare i primi piovaschi sulle estreme regioni meridionali, in particolar modo su Puglia e Basilicata.
Ad Ovest invece, sul Tirreno, sarà ancora attiva una blanda circolazione instabile in gradi di apportare piogge sulle Regioni Tirreniche del Centro Sud e in Sardegna.
Correnti Artiche verso l’Italia
Poi sarà la volta delle correnti artiche che punteranno l’Europa centrale, dove da martedì si assisterà ad un aumento dell’instabilità e ad una decisa diminuzione delle temperature.
Si aprirà dunque una nuova fase meteorologica completamente diversa, se non opposta, da quella che stiamo vivendo in queste ore caratterizzata da nebbie e assoluta stabilità, quantomeno su tre quarti d’Italia.
E proprio a causa del crollo delle temperature avremo le prime nevicate sulle Alpi anche al di sotto dei 1500 metri su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Instabile e più freddo anche al Sud
Anche al Centro-Sud, avremo un calo delle temperature e la possibilità dell’arrivo delle prime nevicate anche sull’Appennino settentrionale, oltre ad un rinforzo dei venti. Ovviamente la neve cadrà a quote più alte, oltre i 1200 metri. Ma non escludiamo la possibilità di fioccate, specie in Abruzzo, attorno ai 1000 metri di quota.
Lacuna barica
Successivamente si paleserà la tipica lacuna barica che sarà in grado di produrre ancora instabilità per i restanti giorni della prossima settimana con nuove occasioni per nevicate sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale.
E finalmente ci saranno nuove occasione per piogge per il Sud dove ci sono ancora zone dove sussiste un deficit idrico del 90% specie in Basilicata e Puglia, allo stremo della crisi idrica.
Insomma, finalmente sembra aprirsi un periodo più dinamico e certamente più consono al periodo stagionale che stiamo vivendo e che stiamo per affrontare visto che andiamo incontro all’inverno.