La prima parte di Novembre si è caratterizzata per condizioni di Alta Pressione che hanno dominato gran parte del Centro-Nord Italia, portando meteo sereno, stabile e temperature miti. Le uniche eccezioni sono state le zone della Pianura Padana, le quali hanno visto persistere fitte nebbie, soprattutto nelle prime ore del mattino e della sera.
Masse d’aria fredde
Con l’arrivo della seconda metà del mese, le condizioni meteo subiranno sicuramente un cambio drastico. Si prevede un risveglio delle perturbazioni provenienti dalle alte latitudini, le quali porranno fine al dominio anticiclonico. L’ingresso di fronti perturbati dovrebbe interessare prevalentemente il Centro-Nord Italia, a partire dal periodo compreso tra il 13 e il 17 Novembre.
Le temperature, finora al di sopra delle medie stagionali, potrebbero subire un calo significativo, portandosi su valori più freddi, un pelo sotto media ma senza gridare al gelo. Stante la vorticità delle masse d’aria, saranno possibili accumuli intensi, con la possibilità di nevicate a quote relativamente basse per il periodo. Potrebbero imbiancarsi i rilievi dell’Appennino Settentrionale e delle Alpi, soprattutto oltre i 1.200-1.500 metri, ma occasionalmente anche a quote più basse, forse persino a 800 metri sul Piemonte, grazie alla sua particolare conformazione geografica.
Tendenze a 15 giorni
Diamo uno sguardo al lungo termine. Secondo il modello europeo ECMWF, potrebbe risultare possibile peggioramento intorno al 18-19 Novembre, con venti sciroccali e libecciali, in un contesto umido ma mite. la fase successiva potrebbe continuare ad essere caratterizzata da una certa instabilità atmosferica. È previsto un temporaneo miglioramento, grazie a una breve rimonta dell’Alta Pressione, ma le perturbazioni atlantiche potrebbero rapidamente fare nuovamente irruzione. Questo comporterebbe un’alternanza tra giornate più stabili e altre dominate da maltempo con piogge diffuse e venti sostenuti.
Alla luce di quanto esposto, ci si attenderebbe una seconda metà novembrina piuttosto vivace, con temperature che oscillano tra valori normali e lievemente inferiori per il periodo, mentre le piogge e le nevicate in montagna sarebbero diffuse. Insomma, diametralmente opposto rispetto alla prima decade, stabile e asciutta.
Freddi invernali anticipati
Non siamo persone che predicono a 20 giorni. Fare tale pratica è sbagliato ed oggettivamente impossibile. Tuttavia, gli ultimi aggiornamenti sembrano indicare una prevalenza di tempo dinamico e a tratti freddo per il finire del mese. È possibile che, soprattutto verso la fine di Novembre, nuovi impulsi di aria fredda possano provenire dal Nord Europa, interagendo con le correnti umide atlantiche. Quel che ci preme dire è che, dopo un inizio scialbo, Novembre pare esseri messo in riga del tutto…