L’ampia zona di alta pressione che da settimane domina gran parte dell’Europa e dell’Italia si sta lentamente spostando verso est, dirigendosi verso l’area del Danubio. Questo spostamento è causato da una saccatura atlantica che ha introdotto correnti fresche e instabili tra Spagna e Francia. Sebbene quest’aria fresca non riesca a prevalere sull’anticiclone, che manterrà il suo dominio sulla nostra Penisola, si cominceranno comunque a percepire alcuni effetti locali.
In particolare, si prevede un parziale aumento dell’instabilità atmosferica nel Mediterraneo, con la formazione di una bassa pressione che nei prossimi giorni potrebbe sfiorare le Isole maggiori e l’estremo Sud, portando piovaschi e rovesci occasionalmente temporaleschi, senza tuttavia indebolire l’influenza dell’anticiclone. Questo primo segnale di instabilità potrebbe anticipare un nuovo disturbo atteso per il fine settimana, quando un nucleo di aria fredda proveniente dalla Russia tenterà di avanzare verso il Mediterraneo.
Dopo questa fase del weekend, la prossima settimana potrebbe riservarci delle sorprese, portandoci quasi in inverno: se le condizioni dovessero confermarsi, potrebbe addirittura tornare la neve. Vediamo i dettagli!
Aria fredda punta l’ITALIA: da giovedì 14 crollo TERMICO e possibilità anche di nevicate
La prossima settimana può essere idealmente suddivisa in due fasi. La prima parte, da lunedì a mercoledì, sarà caratterizzata da condizioni prevalentemente anticicloniche, con sole, nuvole sparse, e nebbie. Le temperature tenderanno a riportarsi in media grazie alle correnti nord-orientali, segnale di un lieve cedimento dell’alta pressione. Quest’ultima, infatti, verrà progressivamente spinta più a ovest, verso le Isole Britanniche, favorendo la discesa di aria decisamente più fredda dalla Russia.
Questa saccatura dovrebbe raggiungere l’Europa centrale e la nostra penisola entro giovedì 14 novembre, influenzando il tempo per tutta la seconda metà della settimana (e possibilmente oltre). L’impatto sarà più intenso sulle regioni centro-settentrionali, dove si avvertirà un significativo calo delle temperature, con massime che potrebbero scendere sotto i 10°C. È prevista anche la possibilità del ritorno della neve, specialmente sulle Alpi, con qualche fenomeno non escluso in pianura.
Il Sud Italia, invece, dovrebbe restare ai margini di questa irruzione fredda, con temperature ancora sopra la media stagionale. Considerando la distanza temporale dall’evento, vi consigliamo di restare aggiornati sui nostri canali per seguire l’evoluzione delle condizioni meteo!