Previsioni meteo: il freddo dai Balcani porta un po' di inverno, ecco le ultime novità
• Prima decade: persiste l’alta pressione, ma con locale instabilità
• Seconda decade di novembre: possibile ingresso di aria fredda dai Balcani
• Previsioni ancora in evoluzione
Le previsioni meteo per la seconda decade di novembre indicano un possibile cambio di scenario sul comparto euro-mediterraneo . Secondo i principali centri di calcolo, c’è una probabilità crescente di un raffreddamento dopo il 10 Novembre, che potrebbe coinvolgere anche l’Italia con temperature più rigide e un generale abbassamento termico.
Prima decade: persiste l’alta pressione, ma con locale instabilità
Prima di tale data, quindi nel proseguo di questa prima decade, continuerà a prevalere l’alta pressione , che porterà stabilità atmosferica su gran parte dell’Italia. Tuttavia, questa stabilità sarà parzialmente disturbata da infiltrazioni di aria umida di origine atlantica che indeboliranno parzialmente il campo anticiclonico, portando dei fenomeni di instabilità soprattutto nelle isole maggiori e localmente anche su alcuni settori tirrenici. Le temperature non subiranno grandi variazioni ma tenderanno a calare leggermente e progressivamente nel corso dei prossimi giorni, risultando più o meno in media.
Seconda decade di novembre: possibile ingresso di aria fredda dai Balcani
A partire dall’ 11 novembre , gli scenari disegnati dai modelli meteo mostrano una crescente possibilità di un afflusso di aria moderatamente fredda dall’Europa orientale e dai Balcani. Questa massa d’aria fredda potrebbe giungere associata a una goccia fredda in retrogressione , la quale, scivolando verso l’Italia, potrebbe influenzare il quadro meteorologico del nostro paese, in particolare nel periodo compreso tra l’ 11 e il 14 novembre . Le temperature subirebbero un abbassamento non eclatante ma avvertibile , con un calo di alcuni gradi, soprattutto nei valori massimi e nelle regioni adriatiche e al Centro-Sud . Qui, la ventilazione sostenuta dai quadranti nord-orientali accentuerebbe la sensazione di fresco facendo percepire un clima tardo autunnale se non invernale.
Previsioni ancora in evoluzione
È bene sottolineare che, vista la distanza temporale e la delicatezza della dinamica meteorologica, al momento non si possono fornire dettagli certi sull’entità di questo eventuale raffreddamento. La traiettoria della goccia fredda una volta entrata sul bacino del Mediterraneo, così come la formazione di un minimo depressionario e la sua posizione, saranno determinanti per capire gli effetti soprattutto in termini di precipitazioni e zone più coinvolte. La situazione andrà quindi monitorata nei prossimi giorni per avere un quadro più preciso.
In sintesi, la seconda decade di novembre potrebbe segnare il passaggio a un clima più freddo su gran parte d’Italia. Data l’estrazione della massa d’aria potremmo avere a che fare con un freddo più secco, diversamente da quanto stiamo vivendo in questi giorni con l’alta pressione, che favorisce un clima mite di giorno e freddo umido di notte e al primo mattino, con un’escursione termica marcata.
