Peggioramento meteo flop? Niente paura, c'è la TERZA DECADE di Novembre
• Cosa potrebbe accadere dopo?
• Verso un peggioramento per il 18-20 Novembre?
• Esistono scenari alternativi?
Il passaggio instabile previsto per il 12-13 Novembre ha perso nettamente forza, limitando le precipitazioni soprattutto sull’estremo Nord-Ovest d’Italia e sulle Isole Maggiori, mentre in Spagna la situazione è allarmante, dove potrebbero manifestarsi fenomeni meteo potenzialmente intensi. Il nostro Paese assiste a una situazione meno piovosa del previsto, con un calo delle temperature, ma senza eventi significativi in termini di accumulo di pioggia.
Cosa potrebbe accadere dopo?
Questo primo impulso instabile, nonostante un abbassamento termico, potrebbe fungere da preludio a un cambiamento più marcato nella seconda metà di Novembre. L’ipotesi attuale prevede l’arrivo di un periodo caratterizzato da un aumento dell’instabilità atmosferica, con maggiori possibilità di passaggi perturbati sul Mediterraneo. L’affondo di una goccia fredda verso la penisola Iberica potrebbe innescare una serie di movimenti che influenzerebbero l’intera Europa Occidentale, ovviamente pure la nostra Penisola.
Se tale scenario si concretizzasse, la goccia fredda agirebbe da attrattore per le perturbazioni atlantiche. In base agli aggiornamenti attuali, questa goccia fredda potrebbe essere riassorbita dal flusso atlantico entro la fine della seconda decade di Novembre, permettendo a saccature nord-atlantiche di spingersi sul Mediterraneo e successivamente sull’Italia, stavolta con un getto davvero basso e piogge generose.
Verso un peggioramento per il 18-20 Novembre?
I modelli meteorologici al momento confermano, con una certa convergenza, l’ipotesi di un affondo perturbato verso il 18-19 Novembre, caratterizzato dall’arrivo di aria fresca di origine nord-atlantica. Questo movimento potrebbe dare luogo a precipitazioni diffuse su gran parte del Nord e del Centro Italia, con una probabile estensione anche al Sud in una fase successiva.
Esistono scenari alternativi?
Una delle alternative prevede un’eccessiva deviazione occidentale delle perturbazioni, che farebbe sì che l’Alta Pressione riprenda a dominare sull’Italia. In questo caso, il nostro Paese potrebbe vivere una fase di relativa stabilità atmosferica, con un ritorno a condizioni più miti, insomma un qualcosa di già visto nella prima metà del mese. Ecco perché non bisogna mai dare per certo ciò che sicuro non è.
