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      Home » NEVE IN PIANURA? La sorpresa meteo che non ti aspetti
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      NEVE IN PIANURA? La sorpresa meteo che non ti aspetti

      Luca D'Angelo
      Luca D'Angelo
      Pubblicato: 09/11/2024
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Alta pressione in declino: cambia tutto!
      • Ciclone freddo in formazione
      • Neve sulle montagne sicura, e in pianura?
      • Ventilazione e freddo in intensificazione

       

      Colpo di scena: l’Inverno fa il suo ingresso anticipato sulla scena meteo italiana, secondo gli ultimi dati forniti dai modelli in generale. Il quadro per i prossimi giorni mostra un netto cambiamento, con Alta Pressione in ritirata e l’arrivo di masse d’aria artica che porteranno un significativo abbassamento delle temperature, piogge diffuse e persino nevicate, anche a quote molto basse. Fino in pianura? Scopriamolo insieme…

       

      Alta pressione in declino: cambia tutto!

      L’attuale dominio dell’Anticiclone che ha regalato giornate soleggiate su gran parte d’Europa, inclusa l’Italia, è ormai prossimo alla fine. Dalla giornata di Domenica, una discesa di aria fredda di origine artica proveniente dall’Est Europa inizierà a lambire il Mediterraneo. In generale, questa corrente fredda colpirà inizialmente il Sud Italia, dove già tra Domenica e Lunedì è atteso un primo calo termico con temperature che scenderanno di circa 4-5°C. Saranno probabili piovaschi sparsi, specialmente sulle regioni ioniche.

       

      La situazione si farà ancora più dinamica tra Mercoledì e Venerdì, quando una seconda ondata di aria artica più intensa potrebbe investire tutta la Penisola, determinando un vero e proprio cambio di scenario meteorologico con condizioni di maltempo più marcato, stavolta prendendo il pieno il Nord, con grosse conseguenze.

       

      Ciclone freddo in formazione

      I modelli meteorologici suggeriscono che la seconda irruzione fredda della settimana potrebbe generare un ciclone molto profondo sul Mar Tirreno, a partire dal 12 Novembre. In tale scenario, una vasta area di bassa pressione potrebbe svilupparsi, alimentata dall’aria fredda in contrasto con le acque ancora relativamente miti del Mediterraneo. Il risultato potrebbe essere una fase di maltempo diffuso, con piogge intense, temporali e fenomeni estremi soprattutto al Centro-Sud.

       

      Le precipitazioni più abbondanti sono attese su Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, dove potrebbero accumularsi fino a 100 mm di pioggia in poche ore, proprio perché il mare ancora caldo favorisce lo sviluppo di fenomeni temporaleschi.

       

      Neve sulle montagne sicura, e in pianura?

      Accanto al maltempo e alle piogge, l’irruzione fredda porterà anche la prima neve della stagione, soprattutto in montagna. Le nevicate si concentreranno lungo l’arco alpino e sugli Appennini, inizialmente a quote superiori ai 1500 metri, ma localmente potrebbero scendere a 1200 metri sul versante settentrionale e anche a 800 metri sul Piemonte.

       

      Attenzione: nonostante i rumors su possibili nevicate in pianura al Nord Italia, le attuali previsioni indicano che difficilmente la temperatura scenderà abbastanza da permettere la neve a quota pianeggiante. In teoria la dinamica atmosferica sarebbe pure congrua, ma manca il freddo da cuscinetto gelido.

       

      L’aria fredda, pur intensa, potrebbe infatti non essere sufficiente per superare l’ostacolo delle temperature ancora troppo elevate al livello del mare o comunque dei bassi strati. In ogni caso, ricordiamo ai lettori che l’intensità delle precipitazioni potrebbe favorire un abbassamento delle temperature locali, portando nevicate a quote leggermente più basse del previsto.

       

      Ventilazione e freddo in intensificazione

      Con l’ingresso delle masse d’aria artica, anche il vento farà la sua parte. Si prevede un aumento della ventilazione, con raffiche di Tramontana che spazzeranno gran parte del Paese, causando un ulteriore abbassamento delle temperature percepite (il famoso effetto wind chill).

       

      Sulle regioni del Centro-Sud e lungo le coste adriatiche, i venti potrebbero raggiungere velocità di 60-70 km/h, con il rischio di mareggiate soprattutto sul litorale adriatico e tirrenico. Le temperature, specie nelle ore notturne, potrebbero scendere sotto i 5°C nelle zone interne del Nord Italia e del Centro, mentre le prime timidissime gelate potrebbero venir fuori grazie al raffreddamento notturno.

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