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Sole, nubi basse e nebbie si alternano da nord a sud, spinte da un potente campo di alta pressione che avvolge mezza Europa. Tuttavia, le carte in tavola stanno per cambiare radicalmente sul vecchio continente con l’arrivo delle prime vere correnti fredde di origine artico-continentale. Gli occhi sono puntati principalmente sulla prossima settimana, quando il meteo riserverà non poche sorprese anche lungo la nostra penisola.

 

Torna il freddo!

Come già discusso in altri editoriali, si prospetta un periodo più freddo del solito, con l’attivazione delle correnti da est che solitamente portano aria più fredda dalla Scandinavia o dalla Russia europea, dove attualmente troviamo gran freddo e locali nevicate a bassissima quota. L’alta pressione, nel frattempo, si sta rapidamente estendendo verso latitudini subpolari e sarà proprio lei la principale responsabile della discesa del freddo verso l’Italia a partire da domenica.

 

L’asse dell’alta pressione si inclinerà gradualmente verso la Scandinavia, sotto la potente spinta del vortice polare, che inizierà a rinforzarsi. Questa accelerazione piegherà letteralmente l’asse dell’alta pressione, orientandolo in modo obliquo, con le correnti fredde da est costrette a muoversi in moto retrogrado fino a raggiungere i Balcani, l’Italia e l’Europa centrale.

 

Da domenica in poi, per almeno 7 giorni, si aprirà un periodo nettamente più freddo del normale, con temperature in picchiata e diverse occasioni di maltempo.

 

Due irruzioni fredde, una dopo l’altra

Per maggiore chiarezza, ci aspettiamo almeno due distinte ondate di freddo: una poco incisiva dal punto di vista precipitativo e l’altra, più organizzata, che potrebbe avvolgere gran parte d’Italia.

 

La prima, ormai confermata per domenica e lunedì, colpirà principalmente il Sud Italia e il Basso Adriatico. Ci aspettiamo rovesci sparsi su Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna; tuttavia, i fenomeni saranno disorganizzati e non particolarmente intensi. Le temperature invece scenderanno notevolmente, portandosi localmente sotto i 10°C nei valori minimi.

 

La seconda ondata di freddo, prevista tra il 12 e il 15 novembre, potrebbe rivelarsi molto più intensa, anche se non è ancora del tutto certa. Questa massa d’aria più fredda proveniente dalla Scandinavia potrebbe dare vita a un ciclone insidioso nel cuore del Mediterraneo, generando piogge e nevicate significative lungo i nostri rilievi.

 

Ma la neve?

La neve dovrebbe riguardare principalmente le aree montuose sia sulle Alpi che sull’Appennino centro-settentrionale, con fioccate attese attorno ai 1500 m di altitudine sull’Appennino centro-settentrionale e fin verso i 1000 m di altitudine lungo l’arco alpino. Al momento è difficile prevedere nevicate a bassissima quota al Nord, ma su questo punto torneremo nei prossimi editoriali meteo.

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