Parigi avvolta dalla neve: la nevicata di novembre più intensa dal 1968

Parigi avvolta dalla neve: la nevicata di novembre più intensa dal 1968

Parigi , giovedì scorso, si è trasformata in un suggestivo scenario invernale grazie alla tempesta Caetano , che ha portato la più significativa nevicata di novembre dal 1968. Circa 4 centimetri di neve hanno ricoperto la capitale francese, in particolare la zona dell’osservatorio meteo di Montsouris, creando un’atmosfera magica e inaspettata per questo periodo dell’anno. La città, solitamente vivace, si è risvegliata avvolta da un candido manto bianco, lasciando stupiti cittadini e turisti.

Nelle prime ore del mattino, Notre Dame , la Torre Eiffel e il Pont Neuf sono stati ricoperti da uno strato di neve, offrendo uno spettacolo unico e irripetibile. La combinazione tra la storica architettura parigina e il paesaggio innevato ha trasformato le strade, i tetti e i giardini in una vera e propria cartolina invernale.

La nevicata più abbondante degli ultimi 56 anni

Secondo Météo-France , questa è stata la nevicata più intensa di novembre dal 1968, anno in cui si registrarono circa 5 centimetri di neve . La tempesta Caetano , oltre a imbiancare Parigi , ha interessato vaste aree del Nord della Francia , spingendo il servizio meteorologico nazionale a emettere un’allerta arancione per 38 dipartimenti , segnalando condizioni meteorologiche avverse e un potenziale rischio per i cittadini.

Le temperature hanno subito un drastico calo, toccando i -3°C nella notte. Questo clima gelido ha intensificato la sensazione di un inverno precoce, con raffiche di vento che hanno aggiunto un ulteriore elemento di sfida per la popolazione.

La nevicata ha avuto un impatto significativo anche sulle infrastrutture di Parigi . Le principali stazioni ferroviarie, come la Gare du Nord , e le arterie stradali sono state parzialmente bloccate, costringendo le autorità a intervenire prontamente per garantire la sicurezza e la mobilità. Squadre di emergenza hanno lavorato incessantemente per sgomberare le strade e assicurare il funzionamento dei trasporti pubblici, mentre sono stati attivati piani speciali per proteggere le persone senza fissa dimora, particolarmente vulnerabili alle basse temperature.

Le immagini diffuse dai media hanno catturato scene quasi fiabesche: bambini che giocavano con la neve , turisti intenti a scattare foto e cittadini che si muovevano con cautela sulle strade innevate. Luoghi iconici come i Giardini delle Tuileries e il Louvre si sono trasformati in scenari incantati, offrendo una rara tregua visiva dalla frenesia quotidiana della città.

La tempesta non si è limitata a Parigi , ma ha interessato anche altre zone del Centro-Nord della Francia , dove gli accumuli di neve hanno raggiunto 7,5-15 centimetri . Sulle Alpi , invece, si sono registrate precipitazioni eccezionali, con accumuli di 30-50 centimetri , e punte superiori ai 60 centimetri nelle zone più alte.

Lungo la costa atlantica, i venti forti hanno raggiunto velocità di 112-128 km/h , mentre nel Centro-Sud del Paese si sono registrate raffiche tra 88 e 104 km/h , causando ulteriori disagi. Questo mix di neve , vento e ghiaccio ha reso necessarie misure straordinarie per garantire la sicurezza delle comunità locali.

Nonostante l’iniziale severità delle condizioni atmosferiche, il tempo ha subito un cambiamento radicale durante il fine settimana. Correnti più calde provenienti da sud-ovest hanno portato un rialzo termico significativo, con temperature che hanno raggiunto i 15-20°C e, in alcune zone, persino superato i 20°C , come accaduto nel Paese Basco .