Il vortice polare è una figura chiave nella circolazione atmosferica invernale e il suo stato di forza o debolezza può influenzare le condizioni meteorologiche in tutto l’emisfero settentrionale.
Recenti analisi suggeriscono che la copertura nevosa di ottobre, in particolare in Siberia, gioca un ruolo cruciale nell’indebolimento del vortice polare stratosferico.
Le ultime osservazioni, derivate dal modello meteorologico GFS gestito dal NCEP, mostrano una significativa copertura nevosa nell’emisfero settentrionale, con un’estensione particolarmente ampia in Siberia. Al contrario, in Nord America l’estensione appare leggermente inferiore rispetto alle medie stagionali.
Questi dati trovano conferma nelle anomalie di copertura nevosa rilevate dal Rutgers Snow Lab, che mostrano un’anomalia positiva significativa in gran parte dell’Asia settentrionale. In Eurasia, la copertura nevosa ha raggiunto oltre 10 milioni di chilometri quadrati, un dato superiore alla media storica e uno dei più elevati negli ultimi 20 anni.
Le proiezioni meteorologiche indicano che questo surplus di neve in Siberia potrebbe contribuire a indebolire ulteriormente il vortice polare durante la stagione invernale 2024/2025. Questo avviene attraverso il meccanismo del raffreddamento della superficie terrestre, che favorisce un maggiore trasferimento di energia verso l’alto, riscaldando la stratosfera e disturbando il vortice.
Le previsioni stratosferiche confermano questa tendenza, con modelli che mostrano un’anomalia di riscaldamento nella parte occidentale del circolo polare e una riduzione delle velocità dei venti zonali a 10mb durante i mesi di dicembre e gennaio.
Un vortice polare già indebolito potrebbe essere più vulnerabile a eventi di riscaldamento improvviso della stratosfera (SSW), che portano a un collasso totale del vortice. Questi eventi possono avere conseguenze estese, spostando il freddo artico verso le latitudini più basse e influenzando i pattern meteorologici in Europa, Asia e Nord America.
Se queste previsioni si avvereranno, ci aspettiamo un inverno caratterizzato da una maggiore variabilità, con ondate di freddo intenso e tempeste invernali più frequenti nelle aree temperate dell’emisfero settentrionale.