Gli aggiornamenti meteo appena rilasciati dai principali centri di calcolo sembrano non lasciare piรน dubbi riguardo allโevoluzione prevista per la prima settimana di novembre. Lโalta pressione, che allโinizio della prossima settimana ingloberร tutta lโItalia, potrebbe improvvisamente crollare a partire dal primo weekend di novembre, lasciando campo libero alle prime folate fredde provenienti direttamente dal Polo Nord.
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Dal modello americano GFS al modello europeo ECMWF: il freddo torna in auge
Inizialmente, รจ stato il modello americano GFS a proporre questa ipotesi, piuttosto fredda per il periodo. Tuttavia, questa previsione sembrava essere stata accantonata a favore di una ripresa dellโanticiclone nordafricano sul Mediterraneo. Negli ultimissimi aggiornamenti, perรฒ, lโipotesi del freddo รจ tornata in auge, tanto da essere condivisa anche dal modello europeo ECMWF.
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Lโultimo aggiornamento del modello europeo รจ a dir poco sorprendente: lโalta pressione nordafricana tenderร a espandersi rapidamente verso lโEuropa centrale in questo finale di ottobre, fino a collegarsi con lโanticiclone delle Azzorre che poi dominerร lโEuropa occidentale. In seguito, lโanticiclone potrebbe spingersi fino a latitudini subpolari, causando una vera e propria rottura del vortice polare e spingendo masse dโaria fredda artica verso lโEuropa. Una parte di questa aria molto fredda scivolerร verso lโEst Europa fino ad approdare sui Balcani e, addirittura, allโinterno del Mediterraneo a partire dal primo weekend di novembre.
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Arriva il freddo in Italia
I primi refoli freddi nord-orientali potrebbero interessare il medio-alto Adriatico tra domenica 3 e lunedรฌ 4 novembre. Dopodichรฉ, lโaria fredda potrebbe diffondersi rapidamente su tutto il Centro-Sud e il Nord Italia, causando un sensibile calo delle temperature e lโarrivo delle prime nevicate a quote basse per il periodo. Il centro europeo ECMWF ipotizza lโarrivo di un nucleo freddo in alta quota di chiaro stampo invernale attorno al 4-6 novembre, che potrebbe portare nevicate fino a quote collinari sullโAppennino centrale e sul versante adriatico. Unโevoluzione di questo tipo sarebbe clamorosa e del tutto inaspettata, portandoci in pieno inverno per diversi giorni.
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Naturalmente, mancano ancora diversi giorni allโarrivo di questa presunta ondata di freddo polare. Pertanto, sarร necessario attendere qualche aggiornamento per ottenere un quadro piรน chiaro e affidabile della situazione.
