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I modelli meteorologici anticipano un periodo di freddo intenso, puntando su un Novembre freddo, che potrebbe fare piombare le nostre regioni in un freddo anticipato. Prima di affrontare l’aria fredda, il Centro e il Nord Italia hanno visto ancora giornate di forte instabilità con elevato rischio di fenomeni intensi, come nubifragi, temporali violenti e grandinate. 

 

Persistenza del vortice ciclonico

Il Mediterraneo è ostaggio di un vortice ciclonico che, ormai stazionario da oltre dieci giorni, causa instabilità atmosferica su molte regioni. Tale situazione determina forti contrasti climatici tra le aree del Nord Italia e quelle del Sud Italia: mentre il Nord continua a subire le conseguenze delle piogge prolungate, che aggravano il rischio di smottamenti e inondazioni, il Sud, invece, è caratterizzato da una persistente siccità che rende la pioggia un evento sempre più raro.

 

Ma ecco la svolta: da Martedì 29 Ottobre l’Anticiclone delle Azzorre, favorito dal progressivo spostamento del vortice ciclonico verso il Marocco, espanderà la propria influenza su tutta la Penisola, garantendo una pausa dalle piogge e condizioni più stabili.

 

Arrivo di una fase di freddo

Il periodo dal 2 al 4 Novembre potrebbe essere segnato da un abbassamento delle temperature in tutta l’Europa Centro-Orientale e in Italia, con caratteristiche che non si vedevano da anni in questa stagione. Si prevede infatti un afflusso di aria fredda in arrivo dal Circolo Polare Artico, diretto su gran parte del continente europeo.

 

Questo fenomeno atmosferico sarà determinato dalla rapida espansione dell’Alta Pressione delle Azzorre verso latitudini settentrionali, raggiungendo l’Islanda e aprendo la via all’irruzione di masse d’aria fredda, che dal Polo Artico potrebbero riversarsi sul territorio italiano. 

 

Possibile ritorno della neve

L’irruzione fredda prevista non porterà soltanto un crollo termico, ma potrebbe anche favorire il ritorno delle nevicate. In base all’intensità dell’aria fredda, c’è una reale possibilità che la neve possa scendere fino alle colline del versante adriatico, rendendo l’arrivo di Novembre decisamente invernale, ma solo sui Balcani. Insomma, Italia non coinvolta!

 

Il meteo in questa fase autunnale presenta dunque aspetti estremamente variabili, con la presenza di fenomeni intensi che sembrano colpire con maggiore frequenza. Da un lato, troviamo un susseguirsi di alluvioni al Centro-Nord, dovuto a una persistenza dei sistemi depressionari; dall’altro, il Sud è alle prese con una siccità prolungata che esaspera la mancanza di pioggia e causa disagi notevoli all’agricoltura e ai bacini idrici.

 

Possibili scenari futuri

La situazione atmosferica rimane dunque in bilico. L’Autunno 2024 si sta rivelando particolarmente anomalo, con passaggi repentini da fasi miti a fasi decisamente fredde. Le proiezioni meteo suggeriscono che gli affondi freddi potrebbero non essere un evento isolato.

 

La configurazione atmosferica di questo periodo lascia presagire ulteriori episodi di freddo intenso anche nel prosieguo della stagione. Se l’Alta Pressione delle Azzorre si manterrà su latitudini settentrionali, continuerà a fungere da “ponte” per le masse d’aria fredda provenienti dal Polo Nord, incrementando il rischio di ondate di gelo anche nei mesi invernali.

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