Perché il prossimo potrebbe essere un grande Inverno: il fattore decisivo della Niña

Perché il prossimo potrebbe essere un grande Inverno: il fattore decisivo della Niña

Il fenomeno ENSO-neutrale che ha preso il via durante l’Estate, dovrebbe proseguire nei mesi successivi, con una tendenza verso La Niña tra settembre e novembre , con una probabilità del 66%. Questo fenomeno potrebbe estendersi durante l’inverno 2024-2025 nell’emisfero settentrionale, con una probabilità del 74% tra novembre e gennaio . Le temperature superficiali dell’ Oceano Pacifico sono state in linea con la media, eccetto alcune anomalie. Nella regione del Niño-4, ad esempio, le temperature hanno superato la media di 0,3°C , mentre altrove si sono registrate leggere anomalie negative.

La Niña e le conseguenze per l’Italia

La Niña e le conseguenze per l’Italia

L’arrivo di La Niña potrebbe essere tardivo, ma si prevede che durante l’autunno le temperature in Italia rimangano superiori alla media, con una progressiva riduzione dell’anomalia termica man mano che il fenomeno inizia a influenzare il meteo globale. La diminuzione delle temperature nel Pacifico tropicale influenzerà anche l’ Europa , sebbene sia difficile prevedere con esattezza gli effetti locali.

Gli inverni sotto l’influenza di La Niña sono spesso caratterizzati da meteo estremo, con freddo intenso e neve nelle regioni settentrionali del mondo. Tuttavia, la variabilità annua rende difficile formulare previsioni precise per specifiche aree dell’ Italia come il Nord , il Centro o il Sud .

L’inverno 2024-2025, sotto l’influenza di La Niña , potrebbe portare un aumento delle incursioni di aria fredda, soprattutto tra dicembre e gennaio , con un calo delle temperature e una maggiore probabilità di neve nelle regioni settentrionali e montuose, in contrasto con gli inverni recenti del 2022-2023 e 2023-2024, che hanno visto temperature ben sopra la media.

Le previsioni meteorologiche sono soggette a frequenti aggiornamenti. Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) monitora costantemente le condizioni ENSO e fornisce aggiornamenti regolari. Le analisi settimanali delle condizioni oceaniche e atmosferiche sono fondamentali per comprendere l’evoluzione del fenomeno ENSO e le sue implicazioni globali.

Il NOAA collabora con numerose istituzioni internazionali per garantire informazioni precise e tempestive. Questa cooperazione è cruciale per una migliore comprensione dei fenomeni atmosferici e marini, come uragani, tornado, maree e correnti oceaniche, e per affrontare i cambiamenti climatici a livello globale. Gli aggiornamenti settimanali offrono una panoramica dettagliata delle condizioni meteorologiche attuali, permettendo di anticipare i possibili effetti su regioni come l’ Europa e, in particolare, l’ Italia .

L’attesa per l’arrivo di La Niña potrebbe prolungarsi, ma l’inverno 2024-2025 si prospetta più freddo rispetto agli anni precedenti. Rimaniamo in attesa di ulteriori aggiornamenti per una comprensione più approfondita di questo fenomeno.