Meteo: Ottobre spacca l'Italia tra caldo africano e nubifragi ad oltranza

Meteo: Ottobre spacca l'Italia tra caldo africano e nubifragi ad oltranza

Italia divisa in due ad Ottobre, tra caldo estremo e piogge esagerate su molte regioni!

Il mese di ottobre sembra intenzionato a proseguire sulla stessa scia di settembre , con importanti sbalzi di temperatura , passando dal caldo africano al maltempo e al fresco improvviso. In queste ore, ad esempio, il caldo continua a interessare il Sud , ma già tra poche ore irromperà il fronte freddo che porterà acquazzoni , temporali e un brusco calo delle temperature di oltre 10 ° . Questa situazione meteo potrebbe ripresentarsi anche nei primi giorni di ottobre, quando si avvicinerà un’altra minacciosa perturbazione .

Una nuova saccatura in arrivo tra il 2 e il 6 ottobre

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo , una vasta saccatura fresca di origine polare irromperà sull’ Europa centrale e infine sul Mediterraneo tra il 2 e il 6 ottobre . Questa massa d’aria fredda darà vita a un ciclone all’interno del Mediterraneo centrale, che inizialmente garantirà un momentaneo aumento delle temperature su tutto il Sud e le isole maggiori , dopodiché favorirà lo sviluppo di tanta pioggia , temporali e un brusco calo termico .

Del resto, il Nordafrica è ancora particolarmente caldo, per cui tutti i richiami caldi generati dalle perturbazioni e dai venti di scirocco risultano ancora parecchio tiepidi , nonostante ci troviamo quasi nel pieno dell’autunno. In effetti, tutti i prefrontali che potrebbero arrivare in Italia nella prima metà di ottobre potrebbero far impennare la colonnina di mercurio anche oltre i 25 o 27 ° sulle regioni del Sud e le isole maggiori .

È chiaro che si tratterà solo di aumenti temporanei di temperatura, in attesa dei successivi fronti freddi che faranno crollare la colonnina di mercurio, portando anche piogge e forti temporali . Per il momento, dunque, non si prevedono vere e proprie ondate di caldo generate da anticicloni persistenti, ma solo prefrontali , ovvero anticicloni mobili legati alle ondate di maltempo.

Con richiami caldi così imponenti, in grado di portare le temperature su valori simil estivi , è chiaro che il rischio di fenomeni estremi aumenterà, soprattutto a causa della significativa differenza termica tra i venti di scirocco e i venti più freddi provenienti dal Nord Atlantico .