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Eccezionalmente vi mostriamo una rassegna di mappe diffuse dal Centro Meteo Europeo che mostrano il susseguirsi nei prossimi 10 giorni dei probabili temporali sull’Italia. Nella rassegna di varie cartine potrete osservare l’evoluzione delle aree soggette a fulminazioni, quindi a temporali che si susseguiranno a partire da Nord-Ovest verso Sud-Est.

 

Questi saranno causati da una goccia d’aria fredda in quota che sta per raggiungere il Golfo del Leone, e che poi proseguirà la sua corsa verso est sud-est interessando l’Italia.

Ulteriori impulsi di aria fresca in quota tenderanno ad affluire sull’Italia innescando altra attività temporalesca. Infatti vediamo poi l’evolversi di temporali anche sulle regioni settentrionali italiane che in una prima fase si troveranno invece fuori della rotta di quella goccia fredda in quota che andrà a interessare soprattutto la Sardegna e le regioni tirreniche con temporali anche di forte intensità.

 

Rammentiamo che nel periodo estivo i temporali, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali, e ancor più Sardegna e Sicilia, sono di difficile individuazione per quanto riguarda la loro collocazione geografica. Pertanto le cartine sono da intendersi in una sorta di previsione sommaria, e non come previsione meteo puntuale.

E poi man mano che ci allontaniamo dal giorno di previsione, l’affidabilità di questa si riduce, questo come sempre, in ogni previsione meteo.

 

In questa rassegna di mappe dal Centro Meteo Europeo non mostriamo però le temperature in quota e nemmeno quelle al suolo, che invece persisteranno su valori diffusamente sopra la media, con tendenza a una nuova ondata di calore dopo un modesto abbassamento dei valori che si avrà nella prima parte di questa settimana. Infatti successivamente ci sarà una nuova ondata di calore africano con i suoi picchi sulla Penisola Iberica che si estenderanno poi sulla Francia e l’Italia occidentale.

L’Italia sarà interessata dalla nuova onda di calore che andrà a propagarsi rapidamente e che potrebbe essere piuttosto persistente e forse anche la più marcata di tutta la stagione estiva. Infatti, al momento non se ne vede la fine, e potrebbe persistere anche per due settimane.

 

Tuttavia, nell’arco temporale di due settimane, non mancheranno le condizioni meteo favorevoli ai temporali refrigeranti, anche se locali, e questo lo dimostra il Centro Meteo Europeo con le sue proiezioni. Insomma, le novità non sono buone a mio giudizio pessime per il caldo, ma anche per i temporali, che seppur sparsi, potrebbero assumere davvero forte intensità, contrastando con il caldo Mar Mediterraneo.

 

 

 

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