Un team di ricerca guidato da Ewan Camplisson, dottorando presso l’Università di Manchester, ha esaminato campioni di tessuto muscolare conservato di questi squali, nell’ambito del progetto Old And Cold dell’Università di Copenhagen. Utilizzando un spettrofotometro, hanno misurato l’attività metabolica degli enzimi nei campioni, provenienti da squali di diverse età e esposti a varie temperature ambientali.
Contrariamente a quanto si potrebbe aspettare, i risultati hanno mostrato che l’attività metabolica muscolare degli squali non diminuisce con l’età. Inoltre, l’attività degli enzimi metabolici era significativamente più elevata in condizioni di temperatura più calda, suggerendo che il metabolismo muscolare di questi squali non è ottimizzato per ambienti polari, come si potrebbe supporre data la loro distribuzione geografica.
Queste scoperte non solo offrono spunti per la conservazione di questa specie in un pianeta che si sta riscaldando, ma potrebbero anche fornire intuizioni utili per la ricerca sulla salute cardiovascolare umana con l’avanzare dell’età.
Il lavoro di Camplisson e del suo team continua, con l’obiettivo di approfondire la comprensione del metabolismo degli squali della Groenlandia e di esplorare ulteriori applicazioni dei loro studi.