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L’Università di Cornell ha sviluppato un dispositivo bioelettrico innovativo che permette di rilevare e classificare le varianti del coronavirus. Questo strumento, ‌basato su un microchip e una biomembrana, simula l’ambiente cellulare e ‍il processo di infezione, facilitando una valutazione rapida ed efficace‌ delle varianti virali. Il dispositivo non solo si concentra sul coronavirus, ‍ma è adattabile anche ad altri ​virus come l’influenza e il morbillo.

 

Il sistema di ⁤rilevamento utilizza una membrana cellulare su microchip che ricrea le condizioni biologiche e i passaggi biologici dell’infezione. ‍Questo consente ai ricercatori di caratterizzare rapidamente⁣ le varianti di preoccupazione e di analizzare i meccanismi che favoriscono la diffusione della malattia, evitando le complessità dei sistemi attuali.

 

Susan Daniel, professore di ingegneria chimica e autore principale⁤ dello studio pubblicato su Nature Communications, ha ‌sottolineato l’importanza di questo strumento nel contesto attuale, dove le‍ varianti⁤ del virus ‌emergono periodicamente suscitando preoccupazione pubblica. Il dispositivo permette di ⁢determinare rapidamente‌ se una variante rappresenta una minaccia reale, facilitando decisioni informate sulla necessità di monitorarla attentamente o di‍ sviluppare ‍nuovi vaccini.

 

Il biochip si distingue per la sua capacità di riprodurre i segnali biologici e i processi che innescano un’infezione a livello della membrana cellulare‍ di una singola cellula, ingannando la variante virale a comportarsi come se fosse in un⁢ sistema cellulare reale.⁤ Questo‍ può indicare, ad esempio, se una variante è in grado di rilasciare⁤ efficacemente il ⁣suo genoma attraverso la​ biomembrana, un fattore che ‍può suggerire un potenziale elevato di infezione umana.

 

L’adattabilità ‌del dispositivo è notevole, poiché può essere configurato per studiare vari⁣ virus,⁢ a condizione che i ricercatori conoscano il tipo di cellula suscettibile all’infezione e⁣ le peculiarità biologiche che permettono⁢ a un’infezione specifica di prosperare. Questo include, per esempio, la necessità di una diminuzione del pH per attivare‍ l’emagglutinina dell’influenza o un‍ enzima che attiva la‌ proteina spike del ⁤coronavirus.

 

Il lavoro di ricerca⁤ è stato supportato da diverse ⁢istituzioni, tra cui la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), l’Army Research Office, il programma Smith Fellowship for Postdoctoral Innovation di Cornell, il programma Schmidt Futures e la National Science Foundation.

 

In sintesi,⁢ il dispositivo bioelettrico sviluppato dall’Università di Cornell rappresenta un avanzamento ‍significativo nella tecnologia di rilevazione virale, offrendo ‍un metodo rapido, efficace e versatile per la caratterizzazione precoce dei virus e la risposta a potenziali minacce sanitarie.

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