L’osteosarcoma rappresenta il cancro osseo più comune tra gli adolescenti, sebbene sia relativamente raro, con circa 160 nuovi casi all’anno nel Regno Unito. Inoltre, oltre 150.000 persone soffrono di cancro che si è diffuso alle ossa. Questi tipi di cancro, che iniziano o si diffondono alle ossa, sono particolarmente difficili da trattare e spesso resistenti alla chemioterapia, rendendo necessario lo sviluppo di nuovi trattamenti.
Le cellule gdT sono un tipo meno conosciuto di cellule immunitarie che possono essere prodotte a partire da cellule immunitarie di donatori sani. Queste cellule possiedono forti proprietà anticancro innate, possono uccidere bersagli marcati con anticorpi e possono essere trasferite da una persona all’altra senza il rischio di malattia del trapianto contro l’ospite.
Per la produzione di queste cellule, il sangue viene prelevato da un donatore sano. Le cellule gdT vengono poi ingegnerizzate per rilasciare anticorpi mirati al tumore e sostanze chimiche stimolanti l’immunità chiamate citochine, prima di essere iniettate nel paziente con cancro alle ossa. La piattaforma di somministrazione di questo nuovo trattamento è chiamata OPS-gdT.
I ricercatori hanno testato il trattamento su modelli murini con cancro alle ossa e hanno scoperto che le cellule OPS-gdT superavano le immunoterapie convenzionali nel controllo della crescita dell’osteosarcoma.
Il dottor Jonathan Fisher, autore principale dello studio, ha confrontato questa nuova strategia con le immunoterapie esistenti, come le cellule CAR-T, che utilizzano cellule immunitarie geneticamente modificate del paziente. Tuttavia, queste ultime sono costose e richiedono tempo per la produzione, durante il quale la malattia del paziente può peggiorare. Inoltre, mentre il trattamento con cellule CAR-T è efficace per la leucemia, si è dimostrato meno efficace contro i tumori solidi.
Durante la sperimentazione, i ricercatori hanno iniettato nei topi cellule gdT non ingegnerizzate, un anticorpo antitumorale, cellule OPS-gdT insieme a un farmaco sensibilizzante per le ossa e cellule CAR-T. Hanno scoperto che le cellule OPS-gdT erano più efficaci quando combinate con il farmaco sensibilizzante per le ossa, precedentemente utilizzato da solo per rafforzare le ossa deboli nei pazienti con cancro. Questo trattamento ha impedito la crescita dei tumori nei topi trattati, che sono rimasti in salute tre mesi dopo.
Il dottor Fisher ha espresso ottimismo riguardo alla possibilità che questo trattamento possa essere efficace non solo per l’osteosarcoma ma anche per altri tipi di cancro negli adulti.
Dopo il successo del trial preclinico, il team sta ora generando dati sull’efficacia delle cellule OPS-gdT nei cancri ossei secondari e prevede di procedere verso un trial clinico iniziale con pazienti affetti da cancri secondari nei prossimi anni.
Questo lavoro è stato supportato da UCLB, il fondo tecnologico UCL e il NIHR GOSH BRC, oltre a ricevere il sostegno di esperti internazionali e gruppi di ricerca sul cancro. Tanel Ozdemir, investitore del fondo tecnologico UCL, ha sottolineato l’importante progresso rappresentato dalla piattaforma OPS-gdT nell’applicazione delle immunoterapie per il trattamento dei tumori solidi, esprimendo entusiasmo per il futuro di questa tecnologia.