Turismo globale quasi a livelli pre-pandemici: per l'ONU bisogna valorizzare le professioni turistiche

Turismo globale quasi a livelli pre-pandemici: per l'ONU bisogna valorizzare le professioni turistiche

Nel contesto attuale, caratterizzato da una ripresa rapida ma complessa del settore turistico post-pandemia, emerge con forza la necessità di riformulare il concetto di lavoro nel turismo. Zurab Pololikashvili , Segretario Generale del Turismo delle Nazioni Unite, ha recentemente ribadito l’importanza di valorizzare le professioni turistiche, sottolineando come queste debbano trasformarsi in opportunità di sviluppo equo e sostenibile, soprattutto per le donne e i giovani a livello globale.

Durante il lancio dell’Indice di Sviluppo del Viaggio e del Turismo 2024, in collaborazione con il Forum Economico Mondiale, è stata evidenziata l’essenzialità del turismo per le economie sia sviluppate che in via di sviluppo. Il rapporto non solo conferma la rapida ripresa del settore dai danni inflitti dalla pandemia, ma mette anche in luce nuove sfide come la connettività aerea, la carenza di manodopera e l’adozione disomogenea di tecnologie e innovazioni.

In questo contesto, Pololikashvili ha rinnovato il suo appello affinché le comunità siano poste al centro dello sviluppo turistico globale. L’obiettivo è chiaro: rendere il lavoro nel turismo non solo apprezzato ma anche dignitoso, trasformando il settore in un volano per un futuro migliore per tutti, con un’attenzione particolare verso le categorie più vulnerabili.

Parallelamente, l’UN Tourism ha diffuso i dati più recenti del Barometro Mondiale del Turismo, che mostrano un ritorno ai livelli quasi pre-pandemici del turismo internazionale nel primo trimestre del 2024. Con più di 285 milioni di turisti che hanno viaggiato a livello internazionale tra gennaio e marzo, si registra un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Le previsioni indicano che il settore turistico potrebbe registrare una crescita del 2% rispetto ai livelli del 2019 entro la fine del 2024.

Questi dati non solo confermano la resilienza del settore turistico, ma sottolineano anche l’urgente necessità di affrontare le problematiche emergenti con strategie inclusive e innovative. La valorizzazione del lavoro nel turismo, insieme all’adozione di tecnologie avanzate e pratiche sostenibili, può effettivamente contribuire a una ripresa non solo economica ma anche sociale e culturale.

L’approccio proposto da Pololikashvili richiede un impegno congiunto da parte di governi, imprese e comunità locali per garantire che il turismo possa effettivamente rappresentare un motore di crescita inclusiva e sostenibile. In questo scenario, il turismo non è visto solo come una fonte di entrate, ma come un mezzo per promuovere la comprensione interculturale, la conservazione ambientale e l’empowerment economico delle comunità locali.