Il passaggio di Apophis è previsto per il 13 aprile 2029, una data che cade di venerdì, aggiungendo un tocco di singolarità all’evento. Sarà possibile osservare l’asteroide a occhio nudo, come un punto luminoso nel cielo serale.
La pericolosità di Apophis deriva non solo dalla sua prossimità durante il sorvolo ma anche dalle sue dimensioni considerevoli. Un impatto con la Terra avrebbe conseguenze devastanti, con la creazione di un cratere di diversi chilometri di diametro e danni estesi fino alle dimensioni dell’Europa centrale, secondo le stime di Jonathan Männel, ricercatore presso la cattedra di Tecnologia Spaziale all’Università Julius-Maximilians di Würzburg.
Tuttavia, secondo le calcolazioni della NASA, per i prossimi 100 anni, Apophis non rappresenterà una minaccia diretta di collisione con il nostro pianeta. La sua orbita è stata attentamente monitorata fin dalla sua scoperta nel 2004, quando fu classificato come un asteroide potenzialmente pericoloso.
Gli asteroidi, oggetti dalla forma irregolare che orbitano attorno al sole, sono ancora avvolti in un velo di mistero per la scienza. Ad oggi, si conoscono circa 1,3 milioni di asteroidi nel nostro sistema solare, e circa 2500 di questi sono considerati potenzialmente pericolosi per la Terra. Le missioni spaziali dedicate allo studio degli asteroidi sono state relativamente poche, circa 20 fino ad oggi, e quindi ogni nuova occasione di osservazione è preziosa per ampliare la nostra conoscenza.
Il progetto NEAlight, guidato dal professore di ingegneria aerospaziale Hakan Kayal dell’Università di Würzburg, esplora tre concetti per missioni di piccoli satelliti tedeschi che potrebbero essere inviati verso Apophis. Questi studi sono supportati da un finanziamento di circa 300.000 euro dal Ministero Federale per gli Affari Economici e l’Azione per il Clima.
Il primo concetto prevede la costruzione di un piccolo satellite che seguirà Apophis per due mesi durante il suo avvicinamento alla Terra, documentando e analizzando i cambiamenti dell’asteroide. Il secondo concetto si inserisce nella missione europea RAMSES, che potrebbe includere un satellite più grande, dotato di piccoli satelliti, telescopi e altri strumenti di misurazione per studiare Apophis durante il suo passaggio vicino alla Terra. Il terzo concetto riguarda un piccolo satellite che sorvolerebbe brevemente Apophis al punto di massima vicinanza, raccogliendo dati e immagini, sebbene questa missione offrirebbe un tempo di osservazione limitato e una minore quantità di dati raccolti.
Il team di Kayal ha tempo fino ad aprile 2025 per elaborare in dettaglio i requisiti per queste missioni, definire le architetture di base e valutare le opzioni di realizzazione. Questo lavoro non solo contribuirà alla ricerca su Apophis ma potrebbe anche estendersi a future missioni interplanetarie che coinvolgono altri asteroidi vicini alla Terra o la Luna.
Il progetto NEAlight, avviato a maggio 2024, si svolge presso il Centro Interdisciplinare di Ricerca per gli Studi Extraterrestri (IFEX) all’Università di Würzburg, con un finanziamento di circa 306.000 euro dal Centro Aerospaziale Tedesco (DLR), basato su una decisione del Bundestag tedesco.