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Nel vasto universo che ci circonda, la scoperta di 126 nuovi pianeti oltre il nostro sistema solare ha recentemente arricchito il catalogo del TESS-Keck Survey. Questi mondi, scoperti grazie ai dati raccolti dal Satellite per il Rilevamento di Esopianeti in Transito (TESS) della NASA e osservazioni effettuate dall’Osservatorio W.M. Keck nelle Hawaii, rappresentano una varietà straordinaria di corpi celesti, alcuni dei quali potrebbero addirittura ospitare forme di vita come la conosciamo.

 

La diversità di questi esopianeti ci mostra quanto il nostro sistema solare possa apparire ordinario o addirittura noioso in confronto. Alcuni di questi pianeti presentano caratteristiche estreme e esotiche, mentre altri offrono condizioni potenzialmente favorevoli alla vita. Questo ampio spettro di mondi ci aiuta a comprendere meglio la nostra posizione nell’immensità del cosmo e le dinamiche che governano la formazione dei sistemi planetari.

 

Il catalogo è il risultato di tre anni di lavoro durante i quali sono state effettuate circa 13.000 misurazioni delle minime oscillazioni, o “wobble”, che i pianeti inducono sulle loro stelle madre. Queste oscillazioni sono causate dalla forza gravitazionale esercitata dai pianeti, che sposta leggermente la stella ora verso la Terra, ora in direzione opposta. Questo movimento altera le lunghezze d’onda della luce emessa dalla stella, fenomeno noto come effetto Doppler, che si manifesta con uno spostamento verso il rosso quando la stella si allontana e verso il blu quando si avvicina.

 

Grazie a questa tecnica, denominata metodo della velocità radiale, il team di ricerca è stato in grado di determinare la massa di 120 esopianeti confermati e di sei candidati. Queste misurazioni sono cruciali perché la massa e il raggio di un pianeta ci dicono molto sulla sua composizione e sul suo processo formativo.

 

Tra i pianeti catalogati, alcuni si distinguono per le loro caratteristiche uniche. Ad esempio, due dei nuovi pianeti orbitano attorno a una stella simile al Sole, denominata TOI-1386, situata a circa 479 anni luce di distanza. Uno di questi, il TOI-1386 b, è un sub-Saturno, con una massa e dimensioni che lo collocano tra il gigante gassoso Saturno e il gigante di ghiaccio meno massiccio, Nettuno. Questo pianeta completa un’orbita in soli 26 giorni terrestri e si trova a una distanza dalla sua stella che è circa il 17% di quella tra la Terra e il Sole.

 

Il suo vicino più prossimo, il TOI-1386 c, è un gigante gassoso con dimensioni paragonabili a quelle di Giove, ma con solo il 30% della sua massa. Questo pianeta orbita a circa il 70% della distanza Terra-Sole dalla sua stella e impiega circa 228 giorni terrestri per completare un’orbita.

 

Un altro mondo affascinante è il TOI-1437 b, un pianeta sub-Nettuniano che orbita la sua stella a circa il 14% della distanza Terra-Sole e completa un’orbita in circa 19 giorni terrestri. Questo pianeta è stato scoperto grazie al leggero calo di luminosità che provoca quando transita davanti alla sua stella.

 

Questi esempi illustrano solo una piccola parte della diversità e della ricchezza del catalogo TESS-Keck, che continua a espandere la nostra conoscenza degli esopianeti e a stimolare domande sulla singolarità del nostro sistema solare rispetto agli altri sistemi planetari dell’universo.

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