La potente eruzione vulcanica del monte Ruang ha raggiunto la stratosfera: influenze sul clima? - METEO GIORNALE: primo sito meteo italiano di Previsioni Meteo
Analisi scientifica dell’eruzione vulcanica di Ruang in Indonesia
Il vulcano Ruang, situato nell’arcipelago delle Isole Sangihe nel Nord Sulawesi, Indonesia, ha recentemente manifestato una potente eruzione che ha proiettato cenere ad alta quota nell’atmosfera e diffuso tefra e altri detriti vulcanici sull’intera isola, abitata da circa 800 persone. La sera del 16 aprile 2024, il monte è esploso in una serie di eruzioni esplosive che hanno generato colonne di cenere e gas fino alla stratosfera.
Osservazioni satellitari
Le immagini satellitari Landsat evidenziano la trasformazione del paesaggio a seguito dell’eruzione. L’OLI-2 (Operational Land Imager-2) ha catturato un’immagine il 12 aprile che mostra la vegetazione rigogliosa di Ruang prima dell’eruzione; l’immagine OLI, acquisita il 20 aprile, mostra la stessa area dopo che i detriti vulcanici hanno ricoperto l’isola. Si notano anche segni di flussi piroclastici, flussi distruttivi di cenere calda, roccia, suolo e gas, che hanno percorso i pendii del monte lasciando spessi depositi alla base.
Impatto sulle comunità locali
Le abitazioni sul lato nord dell’isola sono state tra le più colpite dai detriti vulcanici. Anche Laingpatehi, il più grande villaggio dell’isola, è stato ricoperto di tefra. Le caratteristiche bianche brillanti che oscurano parti dell’isola sono probabilmente nuvole di passaggio, sebbene alcune di esse potrebbero essere colonne vulcaniche emesse dal vulcano ancora attivo. Secondo le valutazioni iniziali dell’agenzia di gestione delle catastrofi indonesiana BNPB, la caduta di cenere e frammenti di roccia vulcanica ha gravemente danneggiato o distrutto oltre 500 case, oltre a danneggiare colture e fattorie.
Disagi e gestione dei rischi
La cenere ha rappresentato un pericolo per l’aviazione, causando cancellazioni e deviazioni di voli su vasta scala. Le autorità hanno chiuso l’aeroporto internazionale Sam Ratulangi nella vicina capitale provinciale di Manado a causa della cenere, interrompendo i viaggi per migliaia di persone. L’aeroporto è stato riaperto il 22 aprile, dopo che la pioggia ha lavato via la cenere sulla pista e dopo che il BNPB ha abbassato il livello di allerta vulcanica.
Osservazioni globali da satelliti
Satelliti geostazionari gestiti dall’Agenzia Meteorologica Giapponese e satelliti in orbita polare gestiti da NASA e NOAA hanno osservato cenere e anidride solforosa fuoriuscire da Ruang durante l’eruzione. Secondo Ghassan Taha, scienziato atmosferico presso il Goddard Space Flight Center della NASA, i dati mostrano che la colonna vulcanica ha raggiunto un’altitudine di circa 20 chilometri, entrando nella stratosfera. Gli scienziati atmosferici monitorano la quantità di particelle e gas iniettati dai vulcani nella stratosfera perché il materiale che raggiunge quest’altezza può diffondersi ampiamente e avere effetti globali sul meteo.
Implicazioni atmosferiche e climatiche
Negli ultimi decenni, le eruzioni vulcaniche hanno iniettato materiale nella stratosfera circa una volta all’anno. Tuttavia, è generalmente richiesta l’iniezione di almeno 5 teragrammi di anidride solforosa per produrre abbastanza particelle aerosol da cambiare temporaneamente la riflettività dell’atmosfera superiore, secondo i climatologi. Nella maggior parte dei casi, la quantità di materiale che raggiunge la stratosfera è stata modesta e al di sotto di tale soglia.
Dopo l’eruzione di Ruang, un sensore infrarosso sul satellite geostazionario Himawari ha misurato un’emissione totale di circa 0,5 teragrammi di anidride solforosa il 17 aprile, secondo Simon Carn, vulcanologo presso la Michigan Technological University. Il giorno seguente, altri satelliti hanno misurato circa 0,3 teragrammi. “L’emissione effettiva di anidride solforosa è stata probabilmente tra 0,3 e 0,5 teragrammi, ben al di sotto della soglia per impatti climatici significativi”, ha affermato Carn.
Contesto storico e eruzioni recenti
Ruang, il cui nome significa “spazio” o “stanza” nella lingua locale Bugis, ha una lunga storia eruttiva ed è uno dei vulcani più attivi e pericolosi dell’Indonesia. Eruzioni esplosive maggiori si sono verificate nel 1634, 1670, 1843, 1871, 1904, 1956 e 2002, secondo il Global Volcanism Program. L’eruzione del 1871 ha innescato uno tsunami che ha devastato un villaggio su un’isola vicina e causato centinaia di morti.
Le autorità hanno avvertito che l’eruzione del 2024 potrebbe innescare lahar, flussi di fango vulcanico, poiché la pioggia si mescola con la cenere caduta nei giorni e nelle settimane a venire. L’eruzione ha anche sollevato timori di potenziali tsunami causati da flussi vulcanici che entrano in mare, provocando numerosi allarmi tsunami, sebbene non si siano verificati tsunami significativi, secondo il servizio vulcanologico locale (PVMBG) e il BNPB. Le autorità indonesiane hanno coordinato l’evacuazione di oltre 16.000 residenti dalle aree più a rischio di flussi piroclastici, cadute di cenere e tsunami. Da quando è iniziata l’eruzione, non sono stati segnalati morti o feriti.