La NASA sceglie 10 nuove missioni CubeSat per volare verso la Stazione Spaziale Internazionale
La NASA ha scelto 10 piccoli satelliti da otto stati diversi per la Stazione Spaziale Internazionale, con l’obiettivo di potenziare le opportunità educative e scientifiche. Questi satelliti, noti come CubeSats, utilizzano una dimensione e forma standard misurata in unità. Un’unità (1U) misura 10x10x11 centimetri e consente la progettazione modulare di CubeSats più grandi, fino a 12U. I CubeSats favoriscono una maggiore collaborazione tra governo, industria e mondo accademico, in quanto sono modulari e economici da costruire e lanciare. I piccoli satelliti consentono uno sviluppo rapido e offrono un mezzo conveniente per indagini scientifiche e dimostrazioni tecnologiche nello spazio.
Le selezioni di quest’anno includono il primo progetto dal Delaware, tre da istituzioni che servono minoranze e una proposta da una scuola K-12. Tra i nuovi partecipanti ci sono l’Università del Delaware, la Oakwood School in California, la California State University, Long Beach, la California State Polytechnic University, Pomona e l’Università di Chicago.
L’iniziativa di lancio dei CubeSat della NASA (CSLI) ha selezionato le missioni, attualmente previste per il lancio tra il 2025 e il 2028, in risposta a una richiesta di proposte del 7 agosto 2023.
L’elenco completo delle organizzazioni e dei CubeSats scelti durante il 15° round di selezione del CSLI comprende:
– University of Louisiana at Lafayette: CAPE-Twiggs (Cajun Advanced Picosatellite Experiment) sarà un prototipo di un CubeSat 3U progettato per contenere e lanciare moduli SlimSat legati in orbita terrestre molto bassa. Il progetto attuale dell’università lavorerà con diverse altre scuole con poca o nessuna esperienza sulla progettazione, costruzione e operazioni del proprio modulo SlimSat. CAPE-Twiggs migliorerà sia l’istruzione STEM che la capacità di condurre esperimenti spaziali regolari e collaborativi su larga scala.
– Oakwood School in California: NyanSat è un CubeSat 2U progettato e costruito da una scuola indipendente K-12 in California rurale. Questa missione servirà come modello per l’educazione e lo sviluppo della tecnologia spaziale. NyanSat presenta diversi carichi utili per lo sviluppo tecnologico, ciascuno progettato per testare e dimostrare l’efficacia di vari nuovi sistemi nell’ambiente spaziale.
– University of Hawaii at Manoa: CREPES (CubeSat Relativistic Electron and Proton Energy Separator) mira a studiare gli eventi di particelle energetiche solari e ad aumentare la nostra conoscenza del Sole. CREPES volerà un nuovo tipo di rivelatore gassoso a micropattern utilizzando moltiplicatori di elettroni a gas per amplificare i segnali della radiazione. I dati ottenuti da queste misurazioni dovrebbero contribuire alla comprensione del clima spaziale e allo sviluppo della climatologia spaziale.
- California State University, Long Beach: SharkSat-1 cerca di monitorare l’inquinamento luminoso blu indotto dai LED sulla Terra. Le luci a LED sono popolari per la loro efficienza economica, ma i loro impatti sono attualmente oggetto di studio da parte di ricercatori del clima e della salute. I dati raccolti da SharkSat-1 creeranno un database per gli esperti per creare mappe dell’inquinamento luminoso.
– University of Delaware: DAPPEr (Delaware Atmospheric Plasma Probe Experiment) mapperrà le variazioni medie nella densità elettronica e nella temperatura rispetto alla latitudine e all’ora del giorno nello strato F2 dell’ionosfera. Un altro obiettivo è determinare la dimensione preferita per una sonda di Langmuir per misurare gli elettroni ionosferici da un CubeSat. Questa è la prima selezione di CubeSat del Delaware per CSLI e mira a fornire agli studenti esperienze pratiche sui sistemi di volo.
– Saint Louis University: DARLA-02 (Demonstration of Artificial Reasoning, Learning, and Analysis) dimostrerà la risposta autonoma agli eventi su un veicolo spaziale 3U e creerà una mappa dinamica del rumore di fondo della radiofrequenza nella banda ultra alta frequenza amatoriale. DARLA-02 segue DARLA, che è destinato al lancio con CSLI nel 2024. Questo seguito cerca di raddoppiare la quantità di tempo in cui il veicolo spaziale può essere in modalità scienza in orbita.
– California State Polytechnic University, Pomona: la missione Pleiades Five sarà la prima a utilizzare un’architettura CubeSat commodificata per fornire opportunità educative efficaci e sostenibili per le future generazioni dell’industria spaziale. La California State Polytechnic University, Pomona, si assocerà ad altre cinque università e offrirà un percorso che consente agli studenti di progettare, testare, lanciare e operare un CubeSat educativo 1U a basso costo entro un anno accademico.
– University of Chicago: PULSE-A (Polarization modUlated Laser Satellite Experiment) dimostrerà un modo per aumentare la velocità delle comunicazioni spazio-terra. PULSE-A mira anche a rendere le operazioni spazio-terra più difficili da intercettare e disturbare attraverso una dimostrazione tecnologica in orbita. PULSE-A utilizzerà comunicazioni laser a polarizzazione chiave da 10 Mbps invece della radiofrequenza per una chiamata spazio-terra. Le comunicazioni ottiche nello spazio libero migliorano la potenza, la larghezza di banda e i tassi di trasferimento dati effettivi rispetto alla radiofrequenza.
– Utah State University: GASRATS (Get Away Special Radio and Antenna Transparency Satellite) dimostrerà un’antenna patch trasparente innovativa integrata sulla parte superiore di un pannello solare. Avere un uso a doppio scopo della superficie esterna di un satellite e combinare la generazione di energia con le capacità di comunicazione, affronta i comuni vincoli di missione spaziale di potenza e limitazioni di massa. L’Utah State University ha precedentemente partecipato a CSLI, distribuendo GASPACS (Get Away Special Passive Attitude Control Satellite) all’inizio del 2022 per testare strutture gonfiabili nello spazio.
– NASA’s Marshall Space Flight Center: GPDM (Green Propulsion Dual Mode) testerà la capacità chimica e a spruzzo elettronico del propellente per razzi a bassa tossicità o “verde” noto come Advanced Spacecraft Energetic Non-Toxic (ASCENT) durante una dimostrazione di volo nello spazio. Il progetto è una partnership con il Massachusetts Institute of Technology e il Georgia Institute of Technology per sviluppare un sottosistema di propulsione chimica che includerà un serbatoio stampato in 3D, un collettore e un dispositivo di gestione del propellente.
La NASA ha selezionato missioni CubeSat da 45 stati, dal Distretto di Columbia e da Porto Rico, e ha lanciato circa 160 CubeSats nello spazio su un manifesto ELaNa (Educational Launch of a Nanosatellite).
L’iniziativa di lancio dei CubeSat è gestita dal Programma di Servizi di Lancio della NASA con sede presso il Kennedy Space Center dell’agenzia in Florida.
