I segreti infrarossi della Terra: la chiave per trovare vita in mondi lontani

I segreti infrarossi della Terra: la chiave per trovare vita in mondi lontani

La missione LIFE e la ricerca di vita ⁢su esopianeti

L’intenzione dei ricercatori ​è quella di utilizzare la Terra come esempio per dimostrare che la missione‌ spaziale LIFE (Large Interferometer for Exoplanets) pianificata può ​avere⁤ successo e che ⁣la ‍procedura di misurazione prevista funziona.

La missione LIFE e la ricerca di vita ⁢su esopianeti

La Terra come un esopianeta

Prospettiva e stagioni: come influenzano le osservazioni?

L’iniziativa internazionale LIFE, guidata dall’ETH di Zurigo, prevede l’utilizzo di una rete di cinque satelliti per rilevare eventuali tracce di vita ⁤su esopianeti. L’obiettivo è quello di ⁢studiare in modo più dettagliato gli esopianeti simili alla Terra – pianeti rocciosi ‌che hanno dimensioni e temperature simili alla Terra, ma orbitano attorno ⁤ad‍ altre stelle.

Il⁣ piano prevede di posizionare cinque satelliti​ più piccoli nello spazio vicino al Telescopio Spaziale James Webb. Insieme, questi satelliti formeranno un grande telescopio ⁣che agirà come un interferometro per raccogliere la radiazione termica infrarossa ⁣degli esopianeti. Lo spettro della ‍luce può quindi ​essere utilizzato per dedurre la composizione di tali esopianeti e delle loro atmosfere. “Il nostro obiettivo è rilevare composti chimici nello spettro luminoso che suggeriscano la presenza di vita sugli esopianeti”, spiega Sascha Quanz, che ​guida l’iniziativa LIFE.

La Terra come un esopianeta

Nello studio, pubblicato su The Astrophysical Journal, i ricercatori Jean-Noël Mettler, Björn S. Konrad, Sascha P. Quanz e Ravit Helled ⁣hanno indagato ​quanto bene ‍una missione LIFE potrebbe caratterizzare l’abitabilità ⁣di un esopianeta. A tal ⁢fine, hanno deciso di​ trattare la Terra come se fosse un esopianeta e di effettuare osservazioni⁣ sul nostro pianeta natale.

La particolarità‌ dello studio è che il⁣ team ha⁣ testato le capacità della futura missione LIFE‌ su spettri reali piuttosto che simulati. Utilizzando i dati di uno degli strumenti ‍di misurazione atmosferica sul satellite di osservazione della Terra‍ Aqua della NASA, hanno generato gli ⁢spettri di⁢ emissione della Terra⁢ nel medio infrarosso, come potrebbero essere⁣ registrati ⁢in future osservazioni di esopianeti.

Prospettiva e stagioni: come influenzano le osservazioni?

I ​fisici hanno considerato tre geometrie di osservazione – le due viste dai poli e una vista equatoriale aggiuntiva – ⁣e si sono concentrati sui dati registrati a gennaio e luglio per tenere ⁢conto delle maggiori variazioni stagionali.

Il risultato chiave dello studio è incoraggiante: se un telescopio spaziale come LIFE osservasse il pianeta Terra da una distanza di circa 30 anni luce,⁢ troverebbe segni di un mondo temperato e ⁤abitabile. Il team è stato in ‌grado di rilevare concentrazioni dei gas atmosferici CO 2 , acqua, ozono e metano negli spettri infrarossi ⁣dell’atmosfera terrestre, così come condizioni superficiali che favoriscono la presenza di acqua. La presenza di ozono e metano è particolarmente ​importante in quanto‌ questi gas⁣ sono prodotti dalla biosfera terrestre.

Questi risultati sono indipendenti dalla geometria di osservazione, come hanno‍ dimostrato i ricercatori. Questa è una buona notizia, perché la geometria di osservazione esatta per future osservazioni ⁣di⁢ esopianeti simili alla Terra sarà probabilmente sconosciuta.

Tuttavia, quando‍ si confrontano le fluttuazioni stagionali, il risultato è meno rivelatore. “Anche se la stagionalità atmosferica non è facilmente osservabile, il nostro studio dimostra che le missioni spaziali di prossima generazione ‍possono valutare se gli esopianeti terrestri temperati vicini ​sono abitabili ​o addirittura abitati”, afferma Quanz.