Un vero e proprio ribaltone… Quello che potrebbe realizzarsi nel corso dell’ultima decade di marzo, quindi già a partire dalla prossima settimana. Perché le condizioni meteo climatiche sono tutt’altro che statiche, anzi diciamo che l’atmosfera non sembra per niente incline a rimonte anticicloniche durature.
Ricordate quanto scritto qualche giorno fa? Nutrivamo dubbi circa la persistenza dell’Alta Pressione, persistenza che la scorsa settimana veniva presa seriamente in considerazione da alcuni centri di calcolo internazionali. Eppure c’erano segnali atmosferici chiari, segnali che lasciano campo libero ad altre ipotesi evolutive.
Ed ecco che anche i modelli previsionali ci mostrano evidenti segnali di cedimento dell’Alta Pressione, anzi a voler ben vedere ci mostrano un progressivo smantellamento della struttura anticiclonica o comunque un allontanamento dal nostro Paese. Diciamo che potrebbe anche servirci per innescare determinate dinamiche bariche.
Dinamiche che strizzano l’occhio all’arrivo del freddo artico o comunque che strizzano l’occhio a un corposo abbassamento delle temperature.
Quando? A partire dalla prossima settimana, più precisamente dal prossimo weekend allorquando il tempo potrebbe mostrarsi già capriccioso ed eventualmente pronto ad accogliere il colpo di coda dell’Inverno. Sì, perché ci crediamo, crediamo che a cavallo tra l’ultima decade mensile e la prima d’aprile si possano verificare le condizioni ideali per una bella ondata di freddo.
Pasqua con la neve? Chissà, potrebbe essere. Non sarebbe la prima volta, neppure l’ultima. Le festività ormai sono imminenti ed è lecito chiedersi come sarà il tempo. Ovvio che in questo momento non v’è certezza, ma il trend sembra orientarsi verso l’instabilità atmosferica piuttosto che in direzione dell’Alta Pressione.
Quindi marzo, alla fin dei conti, potrebbe proseguire sull’onda dell’incertezza meteorologica, magari proponendoci quegli sbalzi termici tipici di questo periodo.