Marzo sta confermando il METEO pazzerello
Eh già, ora che stiamo procedendo spediti verso la conclusione mensile possiamo cominciare a stilare un bilancio meteo climatico. Chiaramente un bilancio provvisorio, ma un’idea ce la siamo e ve la sarete già fatta.
Fin qui è stato un mese comunque pazzerello . Badate bene, pazzerello non significa che per forza di cose dev’essere instabile 31 giorni su 31. No, significa che è in grado di proporci repentini ribaltamenti di fronte, se preferite significa che è in grado di proporci dei veri e propri volta faccia.
Prendete la prima decade… Com’è stata? Certamente instabile, a tratti pesantemente perturbata. Ha portato piogge, nevicate in montagna, fresco, vento. Ha risentito dello sblocco circolatorio dopo un Inverno passato a commentare anomalie termiche consistenti, a commentare un’Alta Pressione che non voleva andarsene.
Ora, invece, quell’Alta Pressione è nuovamente su di noi e gli effetti si sentono . Si sentono soprattutto a livello termico, con temperature che come al solito si sono portate al di sopra delle medie stagionali. Non di poco, basti pensare che nelle ultime ore non sono mancati altri picchi di 25°C.
Però sta per cambiare tutto, di nuovo . Ancora una volta tornerà l’Atlantico, ancora una volta torneranno le perturbazioni oceaniche e sarà un vero e proprio assalto all’arma bianca, difatti il maltempo sarà pilotato – fin su di noi – da un’enorme tempesta nord atlantica. Ed ecco che ancora una volta avremo la svolta, una svolta che rischia di avere lunghi strascichi.
In molti ci state chiedendo come saranno Pasqua e Pasquetta . Vedremo, le ultimissime interpolazioni modellistiche suggeriscono Pasqua salva su gran parte d’Italia – peraltro con caldo anomalo – e un peggioramento nel giorno di Pasquetta. Ma è prematuro parlarne ora, quando sarà il momento lo faremo e a quel punto saremo in grado di stilare un bilancio mensile definitivo.
Bilancio che comunque, lo ripetiamo parla chiaramente di un marzo pazzerello, un marzo tipicamente primaverile pur con le peculiarità della normalità del nuovo millennio. Alla quale, diciamolo, facciamo fatica ad abituarci.
