Il tempo è pronto a peggiorare nettamente su buona parte della nostra penisola ad opera delle perturbazioni Atlantiche. È questo il responso ufficiale dei centri meteo che confermano definitivamente l’arrivo imminente di un ciclone Atlantico che porterà piogge e temporali, venti forti, anche locali nubifragi nel corso della Settimana Santa.
Ciclone in arrivo
Una massa d’aria molto più fresca e instabile proveniente da ovest a breve darà vita a una depressione molto profonda tra la Costa Azzurra e il Mar Ligure, la quale innescherà la risalita di forti venti di scirocco e di libeccio su tutto il centro-sud Italia e anche favorirà la formazione di nubi, piogge e temporali. Insomma, verrà a formarsi un vero e proprio ciclone, piuttosto ben organizzato nei pressi della Corsica, il quale causerà un severo peggioramento soprattutto al Nord, lungo le regioni tirreniche. Su questi settori avremo a che fare con le precipitazioni più abbondanti, ma gran parte del centro-sud si ritroverà al di sotto di potenti raffiche di vento che potrebbero anche arrecare dei disagi. Insomma, in un modo o nell’altro tutta la nostra penisola riceverà la visita del maltempo con fenomeni localmente piuttosto intensi.
Mercoledì da dimenticare
Piogge e rovesci bagneranno gran parte della nostra penisola già nel corso di questo martedì, ma l’apice del maltempo è atteso mercoledì 27 Marzo, quando si svilupperà un esteso fronte temporalesco sul Mar Tirreno, alimentato dalle potenti raffiche di vento di scirocco. Questo sistema temporalesco potrebbe attraversare dapprima tutto il Mar Tirreno e poi colpire in modo diretto le regioni tirreniche, dalla Liguria alla Campania, determinando piogge forti, intense, raffiche di downburst, anche oltre i 100 km/h e soprattutto grandinate con chicchi di grosse dimensioni.
Le piogge più abbondanti nell’arco di almeno tre giorni, ovvero tra martedì e giovedì, scenderanno sull’arco alpino, in particolar modo sul Triveneto e lungo le regioni tirreniche. Su questi settori ci aspettiamo accumuli localmente superiori ai 100 mm.
La neve ovviamente scenderà solo in alta quota, considerando che avremo a che fare con correnti tutto sommato tiepide su buona parte della nostra penisola e di conseguenza i fiocchi bianchi scenderanno solamente al di sopra dei 1800 o 2000 m di altitudine sulle Alpi e a quote enormemente più alte sull’Appennino.