Meteo: l'Italia piomba in Inverno dalla domenica delle Palme
• Finale di Marzo tutto da vivere
Tra poche ore si concluderà definitivamente l’inverno astronomico, una stagione assolutamente da dimenticare alla svelta poiché caratterizzata quasi esclusivamente da alte pressioni e temperature quasi sempre superiori alle medie del periodo. Ricordiamo, infatti, che l’inverno meteorologico 2023/2024 è stato il più caldo di sempre in Italia da quando esistono le rilevazioni meteorologiche, ovvero da circa due secoli.
Tuttavia, nonostante l’inverno si concluderà a breve, questo non significa che anche nell’ultima parte di marzo, addirittura nel mese di aprile, non possano arrivare ondate di freddo tardive .
Finale di Marzo tutto da vivere
E come spesso avviene in questi casi, le sorprese non mancano mai e difatti nelle simulazioni dei modelli matematici cominciano a intravedersi scenari decisamente più freddi per l’ultimo scorcio di marzo. In particolare, menzioniamo l’evoluzione meteorologica emanata dal modello matematico GFS. Il modello americano propone l’arrivo di un’ondata di freddo tardiva che potrebbe portare non solo l’Europa centrale ma anche l’Italia al di sotto di una lunga ondata di freddo di stampo invernale che garantirebbe tanto maltempo, forti temporali, anche nevicate degne di nota a quote di alta collina.
Questa irruzione ad aria fredda potrebbe approdare sull’Italia a partire da domenica 24 marzo , esattamente nella domenica delle Palme che andrà a inaugurare la settimana Santa . Ebbene, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, tra cui in particolare il modello americano GFS , sembra proprio che a partire dalla prossima domenica potremmo imbatterci in un potente calo delle temperature e anche precipitazioni abbondanti con locali grandinate di forte entità. Considerando che ormai ci troveremo nella prima decade della primavera astronomica, è chiaro che l’aria fredda proveniente dall’Artico andrà a interagire con la calura mattutina che si accumula grazie all’intensità sempre più alta dei raggi solari. La logica conseguenza di questo scontro è la formazione di forti temporali pomeridiani, tipici della primavera e dell’estate.
Dalla domenica delle Palme in poi potremmo avere a che fare con diverse giornate più fredde del normale e anche parecchio perturbate con tante occasioni per temporali, grandinate, acquazzoni e neve a quote piuttosto basse per il periodo. Ovviamente si tratta ancora di una tendenza meteo a lungo termine emanata da un singolo modello matematico, pertanto non è ancora chiara la traiettoria e l’intensità effettiva di questa ondata di freddo fuori stagione. Inoltre, non è ancora chiaro quanto effettivamente persisterà il maltempo all’interno del Mediterraneo, ragion per cui è ancora molto difficile ipotizzare delle previsioni precise e dettagliate per la giornata di Pasqua.
