Radiazione da stelle massicce modella sistemi planetari
La formazione dei sistemi planetari come il nostro Sistema Solare è un argomento che ha sempre affascinato gli scienziati. Per comprendere meglio questo processo, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui scienziati del CNRS, ha utilizzato il Telescopio Spaziale James Webb per studiare un disco protoplanetario nella Nebulosa di Orione. Questo studio ha rivelato l’influenza significativa delle stelle massicce sulla formazione dei sistemi planetari, mostrando come la loro intensa radiazione ultravioletta possa impedire la formazione di pianeti simili a Giove in sistemi come d203-506.
Le stelle massicce, che sono circa 10 volte più massicce e soprattutto 100.000 volte più luminose del Sole, espongono i pianeti in formazione in sistemi vicini a una radiazione ultravioletta molto intensa. A seconda della massa della stella al centro del sistema planetario, questa radiazione può aiutare i pianeti a formarsi o, al contrario, impedirne la formazione disperdendo la loro materia. Nella Nebulosa di Orione, gli scienziati hanno scoperto che, a causa dell’intensa irradiazione da parte delle stelle massicce, un pianeta simile a Giove non sarebbe in grado di formarsi nel sistema planetario d203-506.
Questa ricerca, che è stata pubblicata sulla prima pagina della rivista Science il 1° marzo 2024, mostra con precisione senza precedenti il ruolo decisivo giocato dalle stelle massicce nella formazione dei sistemi planetari e apre nuove prospettive su come tali sistemi si sviluppino.
Il Telescopio Spaziale Infrarosso James Webb può guardare attraverso le nuvole di polvere, rivelando con chiarezza senza pari corpi celesti distanti come la Nebulosa di Orione, che si trova a 1400 anni luce dalla Terra. I sistemi studiati sono meno di un milione di anni.
Questa scoperta è un passo importante nella comprensione della formazione dei sistemi planetari e sottolinea l’importanza delle stelle massicce in questo processo.
