La fascia di Kuiper è più estesa del previsto
La sonda New Horizons della Nasa, lanciata nel 2006, continua il suo viaggio ai confini del Sistema solare, esplorando la fascia di Kuiper, una regione popolata da migliaia di asteroidi e altri piccoli corpi celesti. Grazie allo strumento Venetia Burney Student Dust Counter (Sdc), progettato e gestito da studenti, la sonda sta rivelando livelli di polvere interplanetaria molto più alti del previsto.
I modelli correnti prevedevano che la densità della polvere nella fascia di Kuiper diminuisse a distanze maggiori di 50 unità astronomiche (circa 7,5 miliardi di chilometri) dal Sole. Tuttavia, i nuovi dati raccolti da New Horizons suggeriscono che la fascia potrebbe estendersi per molti miliardi di chilometri oltre le aspettative, fino a 80 unità astronomiche (circa 12 miliardi di chilometri) dal Sole, e potrebbe addirittura esistere una seconda fascia di Kuiper.
Alex Doner, dottorando alla University of Colorado Boulder e primo autore dell’articolo pubblicato su The Astrophysical Journal, afferma che ogni osservazione fatta da New Horizons potrebbe portare a nuove scoperte e che l’idea di aver rilevato un’estesa fascia di Kuiper offre un altro indizio per risolvere i misteri delle regioni più distanti del Sistema solare.
I risultati ottenuti da New Horizons, a distanze tra 45 e 55 unità astronomiche (tra 6,7 e 8,2 miliardi di chilometri) dal Sole, si aggiungono alle recenti scoperte di oggetti appartenenti alla fascia di Kuiper al di là dei confini tradizionali di questa regione, realizzate con telescopi come il giapponese Subaru alle Hawai‘i. Esistono anche spiegazioni alternative agli elevati livelli di polvere registrati da Sdc, come la pressione di radiazione del Sole o la presenza di particelle di ghiaccio dalla vita più breve.
Alan Stern, principal investigator di New Horizons presso il Southwest Research Institute di Boulder, aggiunge che potrebbe essere la prima volta che un veicolo spaziale scopre una nuova popolazione di corpi nel Sistema solare e che è ansioso di vedere fino a dove arrivano questi livelli elevati di polvere della fascia di Kuiper.
Lo strumento Sdc ha rivelato granelli microscopici di polvere prodotti dalle collisioni tra asteroidi, comete e altri corpi della fascia di Kuiper lungo l’intero tragitto della sonda New Horizons. La missione, ora nella sua seconda fase di estensione, dovrebbe avere carburante a sufficienza per operare fino agli anni 2040, raggiungendo distanze fino a 100 unità astronomiche (15 miliardi di chilometri) dal Sole, dove potrebbe rivelare una transizione verso una regione di polvere dominata da particelle interstellari.
