Analisi dei dati satellitari
Il team di ricerca del Laboratorio Cavendish di Cambridge ha analizzato i dati satellitari degli ultimi 20 anni per esaminare come la vegetazione sia cambiata lungo la costa del Pacifico in Perù e Cile settentrionale. Quest’area è nota per i suoi ambienti aridi e semi-aridi unici e delicati.
Crescita positiva della vegetazione
L’analisi ha rivelato che alcune aree hanno sperimentato una crescita positiva della vegetazione, nota come rinverdimento, mentre altre hanno mostrato tendenze negative, indicate come imbrunimento. Come prevedibile, i cambiamenti nella vegetazione sono influenzati da fattori come l’agricoltura, lo sviluppo urbano o le modifiche nelle pratiche di utilizzo del suolo.
Scoperta di un significativo rinverdimento
Lo studio, pubblicato in MDPI Remote Sensing, ha rivelato la scoperta di una vasta sezione del versante occidentale delle Ande che ha subito un significativo rinverdimento negli ultimi 20 anni. Questa sezione, che si estende dal Perù settentrionale al Cile settentrionale, per una lunghezza di circa 2000 km, ha visto la sua vegetazione crescere notevolmente nel tempo. Questa tendenza al rinverdimento varia con l’altitudine, con diversi tipi di vegetazione a diverse altitudini.
Verifica dei dati satellitari
Per verificare ciò che vedevano nei dati, i ricercatori hanno condotto numerosi viaggi sul campo per fare osservazioni a terra e corroborare le loro affermazioni numeriche.
Caratteristiche insolite e anomalie climatiche
Oltre all’osservazione empirica della striscia di rinverdimento, i ricercatori sono rimasti colpiti dalle sue sorprendenti caratteristiche. In particolare, questa enorme striscia di rinverdimento non si allinea con le zone climatiche stabilite dalla classificazione di Köppen-Geiger, il sistema di classificazione climatica empirica basato sulla vegetazione ampiamente utilizzato.
Implicazioni e conclusioni
I risultati di questo studio hanno implicazioni di vasta portata per la gestione ambientale e l’elaborazione delle politiche nella regione. Sebbene la causa esatta o le conseguenze risultanti da questo rinverdimento non siano note, qualsiasi grande cambiamento (aumento dell’indice del 30-60%) nella vegetazione avrà necessariamente un impatto sugli ecosistemi e sull’ambiente.
I ricercatori ritengono che le loro scoperte contribuiranno in modo significativo alla comprensione da parte della comunità scientifica delle complesse interazioni tra il cambiamento climatico e gli ecosistemi delicati in ambienti aridi e semi-aridi.
“Questo è un segnale di allarme, come il canarino nella miniera. Non c’è nulla che possiamo fare per fermare i cambiamenti su una scala così grande. Ma saperlo ci aiuterà a pianificare meglio per il futuro”, ha concluso Hugo Lepage, matematico al Laboratorio Cavendish e primo autore dello studio.