Eruzione del vulcano Tinakula nelle isole Salomone invia lava verso l’oceano

Eruzione del vulcano Tinakula nelle isole Salomone invia lava verso l’oceano

Il vulcano Tinakula, situato‌ nelle Isole⁣ Salomone, è stato⁣ oggetto ​di una nuova eruzione effusiva, come rivelato‌ dalle immagini satellitari del Sentinel-2 acquisite⁤ l’11 marzo 2024.⁤ La lava è stata osservata fuoriuscire dal cratere sommitale e scorrere per circa 1 ⁣km lungo il​ versante occidentale del vulcano, ‌fino a raggiungere l’oceano. ‌Questa eruzione è l’ultima‍ di‌ una⁤ serie di attività iniziate nel dicembre 2018.

Il Tinakula è un’isola⁣ di piccole dimensioni, con una larghezza di circa 3,5 km, e rappresenta la cima visibile‍ di un vasto stratovulcano situato all’estremità nord-occidentale delle isole ⁤Santa‌ Cruz. La struttura geologica del‍ vulcano⁣ è caratterizzata ‌da un cratere sommitale aperto che si estende dalla cima fino ⁤al di sotto del livello⁢ del mare. Un significativo ⁣smottamento ‍nel 1965 ha ampliato questa apertura, creando una baia sulla costa nord-occidentale e rivelando il ​cono Mendana sul lato sud-orientale dell’isola. Il vulcano, composto principalmente da materiale andesitico, è attivo fin dall’epoca ‌delle esplorazioni spagnole ⁤nel XVI⁤ secolo, con frequenti ⁢eruzioni registrate.

Si ritiene che un evento esplosivo intorno al 1840 abbia ‍generato flussi piroclastici che devastarono l’isola,⁢ causando ⁣la perdita dei suoi abitanti ⁣di allora. Le eruzioni successive sono‌ tipicamente originate da un cono all’interno del grande cratere aperto. Questi eventi hanno costantemente lasciato i fianchi superiori⁢ del Tinakula ⁣e⁤ i ripidi pendii all’interno dell’apertura‍ privi di vegetazione, coperti invece da colate laviche e detriti vulcanici.

L’attività del vulcano Tinakula è stata monitorata e‌ documentata nel corso ⁢dei secoli, e le immagini satellitari continuano a ‌fornire ⁣preziose informazioni⁢ sulle sue eruzioni. La recente eruzione del 2024 segue ‍un’eruzione significativa avvenuta⁤ tra il 21 e il⁢ 26 ottobre 2017, ‌che è stata classificata con un indice di esplosività vulcanica (VEI) ‍di ⁢3. Questo periodo di attività‍ eruttiva è ‌iniziato nel dicembre ‍2018 e continua​ a⁢ essere oggetto di osservazione e studio da parte dei vulcanologi e dei ricercatori.