Asteroide 2024 EJ4 passa vicino alla Terra a soli 0.07 LD
Un asteroide recentemente scoperto, denominato 2024 EJ4, ha sfiorato la Terra a una distanza di soli 0,07 LD (distanza lunare) / 0,00018 AU (26.246 km) dal centro del nostro pianeta alle 17:22 UTC del 13 marzo 2024. Questo evento rappresenta il 19° asteroide conosciuto a passare vicino alla Terra entro una distanza lunare dall’inizio dell’anno e il terzo solo in questo mese. È stato anche l’avvicinamento più vicino dell’anno e il 38° più vicino mai registrato.
L’asteroide 2024 EJ4 è stato osservato per la prima volta presso il Catalina Sky Survey in Arizona il 13 marzo alle 04:30 UTC, meno di 13 ore prima del suo passaggio ravvicinato al nostro pianeta. Appartiene al gruppo di asteroidi Apollo e ha un diametro stimato tra 3,5 e 5,8 metri.
Nel 2024, sono stati registrati diversi passaggi di asteroidi entro una distanza lunare dalla Terra. Tra questi, il 2024 EL3 si è avvicinato il 11 marzo alle 10:31 UTC a una distanza di 0,094 LD, il 2024 EF il 4 marzo alle 07:02 UTC a una distanza di 0,150 LD, e il 2024 DW il 22 febbraio alle 04:37 UTC a una distanza di 0,584 LD. Altri asteroidi hanno avuto avvicinamenti simili nel corso dell’anno, con varie dimensioni e velocità relative.
Anche nel 2023, diversi asteroidi si sono avvicinati alla Terra entro una distanza lunare. Ad esempio, il 2020 YO3 si è avvicinato il 23 dicembre alle 02:44 UTC a una distanza di 0,560 LD, con un diametro stimato tra 31 e 70 metri.
Questi eventi sottolineano l’importanza di monitorare gli asteroidi e altri oggetti celesti che potrebbero rappresentare una minaccia per il nostro pianeta. La scoperta e il tracciamento di questi corpi celesti sono fondamentali per prevenire possibili impatti e per sviluppare strategie di difesa planetaria.La minaccia degli asteroidi: un pericolo costante per il nostro pianeta
Gli asteroidi sono corpi celesti che orbitano attorno al Sole e possono rappresentare una minaccia per la Terra. La loro dimensione varia da pochi metri a decine di metri di diametro e, se dovessero impattare con il nostro pianeta, potrebbero causare danni significativi. Per questo motivo, gli scienziati monitorano costantemente il loro percorso e prevedono le loro traiettorie per valutare il rischio di collisione.
