In una serata in cui la città di Milano si apprestava a celebrare le festività pasquali, un nubifragio di notevole intensità ha sorpreso residenti e turisti, segnando un momento di svolta nel meteo cittadino. La quiete precedente è stata spezzata verso le 20.30 di sabato, quando le prime gocce di pioggia hanno iniziato a lambire le strade milanesi, preludio a un’imminente tempesta che ha raggiunto il suo apice tra le 21.30 e le 22.00. In questo lasso di tempo, il volume di precipitazioni ha superato i 30 millimetri, quantità che rientra nei criteri di un nubifragio, accompagnato da raffiche di vento particolarmente violente.
Il fenomeno meteorologico ha imposto ai numerosi visitatori, giunti nella metropoli per le vacanze di Pasqua, di modificare i propri piani, spingendoli a cercare riparo nei locali più vicini o a rientrare anticipatamente nelle proprie sistemazioni, nel tentativo di sfuggire alla furia degli elementi. La situazione ha richiesto un’immediata risposta da parte della Protezione Civile e delle autorità locali, che hanno emesso allerte per potenziali allagamenti e danni al patrimonio arboreo della città, testimoniato dalla caduta di diversi alberi e dal rischio di ulteriori crolli.
Il maltempo, con le sue manifestazioni di pioggia intensa e vento forte – a tratti superiore ai 70 chilometri orari – ha lasciato un segno indelebile non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle aree circostanti. Località come Busto Arsizio, Samarate e Lonate Pozzolo hanno sperimentato una violenta tempesta caratterizzata da venti estremi, probabilmente causati da un fenomeno noto come downburst, che ha provocato la caduta di decine di alberi. Analogamente, nel Varesotto, da Busto a Luino, si sono verificati episodi di alberi abbattuti e sottopassi inondati, con danni evidenti anche alle infrastrutture stradali, come dimostra il cedimento dell’asfalto in via Rovera a Gavirate, pericolosamente vicino ad abitazioni.
La risposta dei vigili del fuoco a Milano è stata tempestiva e massiccia, con una trentina di interventi mirati a gestire le conseguenze più immediate del nubifragio, tra cui la rimozione di alberi pericolanti e cartelloni pubblicitari abbattuti dal vento. Fortunatamente, non si sono registrati feriti né incidenti stradali gravi, un dato che testimonia l’efficacia delle misure di prevenzione e intervento adottate.
Questo episodio di maltempo si inserisce in un contesto più ampio di instabilità meteorologica che caratterizza l’avvio della stagione dei temporali nella regione, evidenziato da fulmini, lampi e venti di forza eccezionale, simili a quelli che non si vedevano da mesi. La Protezione Civile rimane in stato di allerta, monitorando attentamente i livelli dei fiumi Seveso e Lambro, che per ora sembrano non destare preoccupazioni immediate.